Il referendum sulla Giustizia del 2026, se va bene, è inutile, ma visto che la “democrazia” ha un costo, ecco che il contribuente potrà spendere per sentirsi dire da Maurizio Gasparri ( “il Gran Gaspardo”): “l’Italia è una grande democrazia”. Beato lui.

La Giustizia, oramai da decenni, fa acqua da tutte le parti, proprio come un colabrodo e sembrava strano che la sola separazione dei giudici in “giudicanti” ed inquirenti” potesse dare ad un qualche sollievo ad Paese che agogna agonizzando.
Mentre la sciabola del prode Nordio si accinge a tagliare in due i magistrati ( nel senso delle carriere), proviamo a leggere sul sito del Governo come descrivono (loro stessi) la “riforma” e vediamo se i dubbi vengono chiariti:
L’obiettivo del presente provvedimento è separare le carriere dei magistrati requirenti e giudicanti, mediante la modifica degli artt. 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 della Costituzione.
In pratica l’obiettivo del Governo non è di migliorare, ma di separare la carriere. Lo dicono anche loro e non solo Barbero.

Provo con un esempio: se devo vendere un martello, cercherò di presentare i vantaggi di questo nuovo utensile. In altre parole devo far capire al muratore (che forse me lo acquisterà), che quel martello migliorerà il suo lavoro perchè sarà preciso, confortevole, rapido, ecc..
Se dico solo che quel martello “ha il manico” è molto probabile che il muratore NON lo comprerà, e allora perchè il Governo non enumera i benefici della “riforma” al Popolo italiano in maniera che il Popolo possa fare una scelta vantaggiosa?

LA MAPPA
I sinteticamente i problemi della Giustizia possono essere così riassunti:
- problemi
- civile
- tempi lunghi (numero cause)
- costi
- penale
- troppi processi
- risarcimenti (detenzioni/assoluzioni)
- risarcimento vittime
- ordini
- eccesso speculativo
- penitenziari
- sovraffollamento
- recupero
- civile

CIVILE / TEMPI LUNGHI
Ci vogliono 10 anni tra Primo Grado, Appello e Cassazione. Se la finestra anagrafica per adire giudiziariamente è tra 30 e 70 anni allora quei 10 anni sono un quarto della vita. Questo è inaccettabile.
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IPOTESI. L’istituto della mediazione deve essere incentivato. Deve essere istituito il “Registro delle cause civili” per sapere se qualcuno abusa del sistema giudiziario. Chi abusa della macchina delle Giustizia deve essere severamente punito perchè equivale all’omicidio volontario.

CIVILE / COSTI
Troppe volte per avere un giudizio il cittadino è costretto a rinunciarvi perchè non è abbastanza ricco. Se l’Italia vuole essere patria del Diritto e non (solo) dei farabutti, allora questo diritto deve essere garantito a tutti. Evitiamo di tirar fuori la boiata della difesa d’ufficio…
IPOTESI. Favorire il pro-quota-lite e rimodulare le tariffe forensi.

PENALE / TROPPI PROCESSI
La maggior parte dei rinvii a giudizio finisce in assoluzione.
IPOTESI. Obbligare i PM al “fascicolo pro-reo”. L’Ordinamento già prevede che siano cercate le prove a favore dell’imputato. Se l’imputato viene assolto e il fascicolo “pro” era vuoto, allora il PM viene penalizzato e nel caso licenziato.

PENALE / RISARCIMENTI (DETENZIONI E ASSOLUZIONI)
Chi viene processato da innocente ha diritto ad un risarcimento “virtuale”: ci sarebbe ma non si vede. Chi ha sùbito una detenzione deve avere una pazienza che va oltre l’anno.
IPOTESI. Il risarcimento previsto non deve essere un “fondo ad esaurimento”, ma devono essere soddisfatte tutte le richieste valide. Chi ha subito un ingiusta detenzione deve essere ristorato prima di uscire dal carcere o appena assolto.

PENALE / RISARCIMENTO VITTIME
Molte vittime non vengono risarcite, specie quanto il reo sceglie il patteggiamento.
IPOTESI. La vittima deve sempre essere risarcita (per quanto possibile) eventualmente dalla comunità. Se il reo non riesce a risarcire allora lavorerà per risarcire. “Chi rompa paga ed i cocci sono suoi“.

ORDINI / SPECULAZIONE
Molti avvocati, forse troppi, vedono la Giustizia come l’occasione per arricchirsi facilmente con poca fatica e sulle spalle degli altri.
Così come il CSM non è in grado di allontanare le “mele marce” altrettanto l’Ordine professionale non è in grado di contenere le esosità. Il guadagno deve essere commisurato alla fatica effettivamente spesa e solo dalla percentuale sulla contesa. Un meccanico che cambia i freni ad un Porsche 911 ha la stessa tariffa oraria per la Renault Megane. Eppure le due macchine non hanno lo stesso prezzo, non di meno i freni sono importanti in tutti e due i casi.
Perchè molti avvocati acquistano immobili che poi intestano fittiziamente a terzi?
IPOTESI. Abolizione dell’Ordine, tariffa oraria e bonus su esito positivo.

PENITENZIARI / SOVRAFFOLLAMENTO
Oltre al degrado le carceri sono sovraffollate. Gente che langue senza speranza, se è vero che il carcere dovrebbe recuperare il reo.
IPOTESI. Pene alternative

PENITENZIARI / RECUPERO
I penitenziari con all’interno delle strutture produttive sono pochissimi infatti la maggior parte dei detenuti rimane tutto il giorno davanti alla televisione (e forse già questa è una tortura).
IPOTESI. Chi è passato dal carcere potrebbe essere “migliore” perchè ha “conosciuto il male” ed è probabile che voglia avere una seconda possibilità. Aumentare per i detenuti le strutture produttive, servizi inclusi.
UN QUARTO DI RAGIONAMENTO
Potendo disporre di solo un paio di neuroni provo a fare un quarto di ragionamento su questo referendum.
- non vengono dichiarati i benefici di questa riforma. Si parla del “mezzo”, cioè la “separazione”, ma non si parla del “fine” e cioè per esempio: tempi rapidi, tutti contenti, ecc. Forse è per evitare che venga rinfacciato il flop…;
- Friarelli d’Italia e Forza Italia dicono che è la riforma che doveva essere fatta sin dalla “discesa in campo” dell’arcoreta. Ma allora perchè non l’hanno fatta prima? Perchè hanno lasciato, per un ventennio, languire nelle tribolazioni il Paese intero? Se ho un problema “ora” lo devo risolvere “ora”;
- Dicono che il problema siano le “correnti” nella Magistratura, ma le correnti ci saranno sempre perchè le persone, financo i magistrati, cercheranno sempre di associarsi. Associarsi non è un problema, il problema semmai è il fine: associarsi per frodare il Popolo è un reato, ma associarsi per gestire, ad esempio, la formazione professionale è “cosa buona e giusta”;
- la richiesta di separazione dei magistrati nasce da un “governo“. Ora se è vero il detto “Divide et impera“, potrebbe essere vero che sia l’esecutivo a trarne qualche vantaggio. Il sospetto è legittimo perchè non è nato da un comitato trasversale (ai partiti);
- vengono fatti i paragoni con altri paesi ove esiste la separazione delle carriere. Si tratta di una operazione cretina: il confronto deve essere omogeneo, cioè vanno verificati anche altri parametri, cominciando dall’assistenza ai cittadini, ai tempi di attesa per la salute, alla tassazione, alla corruzione, ecc. Per esempio la separazione delle carriere c’è anche in Israele, ma quando IDF massacra oltre 10.000 bambini (palestinesi, mica i suoi), allora non la vedo una grande trovata.
- vista l’attuale situazione, l’idea di “riformare” in sè non è male. Il problema nasce quando si parla di metodi di elezione del CSM e nel frattempo un innocente rimane in galera, oppure va in malora. Manca il nesso.
- se divido le carriere e poi un magistrato pelandrone (esistono) lo lascio libero di fare danni, allora i problemi rimangono.
- Perchè non lasciare che sia il cittadino a votare i magistrati inquirenti? Visto che molti vogliono fare gli americani, eccoli serviti: l’elezione popolare degli “attorney” è la prassi vigente negli USA. Tié, ciapa!

MA ALLORA, A CHE SERVE?
Giuro che non lo so. Quello che vedo è che “mentre divampa l’incendio, la vecchia si pettina“: ovvero perde inutilmente tempo.
Magari la “vecchia” preferisce che la casa venga divorata dalle fiamme.
La sovranità apparterrebbe al popolo, non ai La Russa o “camerata bella” (volevo scrivere “compagnia bella“, ma l’accostamento mi sembrava inopportuno).
La sovranità apparterrebbe al popolo, solo che il Popolo è deluso, amareggiato e fa fatica ad arrivare alla metà del mese nonostante l’aumento della busta paga di ben 3 €. Se poi il cittadino finisce in galera ha sempre la possibilità di suicidarsi: 14 si sono tolti la vita nel 2025 ed erano in attesa di giudizio.
Questione di gusti.
https://lagiustizia.net/separazione-delle-carriere-come-funziona-in-europa
https://www.coe.int/en/web/cepej
