Elena Donazzan

Nella seduta del 17 giugno 2025 all’Europarlamento, questo il suo “intervento”:

 

Israele ha il coraggio di fare quello che l’Europa non ha il coraggio di fare. Israele ha il coraggio di difendersi. Quando è sotto attacco il 7 di ottobre, non possiamo dimenticare, 1.400 vittime erano civili, bambini, anziani, nelle loro case, ad un concerto. 250 rapiti, di cui 30 bambini. Israele ha il coraggio di reagire e di difendersi. È sotto attacco ogni giorno, ma i giornali europei, i giornali del mondo non ne parlano. Israele ha il coraggio di dire chi è colpevole e di sapere che dietro quel terrorismo di Hamas c’è l’Iran. Ha il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Ha il coraggio di dire che questo terrorismo è quello che commuove l’Europa e le anime fragili quando vedono dei bambini. Ma quei bambini sono i figli di quei terroristi che vengono usati da loro come scudi umani. Inaccettabile usare i propri figli come scudi umani.

 

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COMMENTO

Nel momento in cui anche i “moderati” hanno forti sospetti su un uso spropositato, spietato e disinvolto della violenza, questo personaggio inneggia alla violenza passando per la vendetta (sempre ammesso che quanto raccontato sia reale).

Da un parlamentare ci si dovrebbe attendere un contegno rispettoso di tutti e non un rubinetto di disprezzo.