L’aereo e il vizietto di Crosetto

Guido Crosetto è una brava persona, di destra, ma brava persona, solo che ha un problema: quando sposta gli aerei si dimentica dove li lascia.

Tranquilli: non è questione di Alzheimer precoce, è solo che è distratto per sua natura. Si dice che anche da piccolo lasciasse i suoi modellini di carri armati un po’ dappertutto (già all’epoca manifestava una inclinazione per il Ministero della Guerra): dall’oratorio al cortile sotto casa e per fortuna ogni tanto un suo amichetto ritrovava i suoi carri-armatini e glieli portava a casa. Ah, gli amici!

i sionisti deridono Crosetto, ma lascia correre perchè è di animo buono

Per esempio qualche giorno fa gli Houti, un gruppo della resistenza yemenita, passando casualmente sul deserto d’Arabia (come Lawrence) ha trovato alcuni nostri aerei tra le sabbie ed hanno prontamente informato l’Italia di questa dimenticanza. Metti che uno lascia in giro un aereo, con su le chiavi, e poi qualcuno lo usa: c’è il rischio che qualcun’altro si faccia male, non è una bella situazione, meglio prevenire, e gli Houti lo sanno.

Una volta un aereo, sempre italiano, era stato lasciato in Israele, purtroppo il momento era pessimo: Israele stava continuando a bombardare dei bambini potenziali terroristi e quell’aereo italiano continuava a volare sui cieli palestinesi in cerca della via di ritorno verso l’Italia. (qui la nota precedente)

 

NATO MALAMENTE

Siccome in Italia la storia dell’abolizione del bollo auto è piaciuta tantissimo, tanto che già diversi hanno detto: “rimettiamo il bollo auto negli anni pari così poi negli anni dispari lo togliamo“, insomma, la storia del bollo era bella e quindi il Governo Meloni si è prodigato in altre graziose amenità per esempio ha voluto farci sapere che abbiamo (da diversi anni) dei militari italiani in giro per il mondo a portare la pace e la prosperità (che qui in Italia sono già in abbondanza).

In pratica sul portale web il Governo ci dice che dal 2014 l’Italia ha aderito ad una coalizione contro le milizie “Daesh“, non quelle del detersivo, le quali operano in diversi paesi del Golfo Persico e minacciano di continuo la stabilità della zona.

La cosa interessante è che questa coalizione è organizzata dalla NATO: in pratica una “organizzazione” (con la guida suprema degli USA) che dovrebbe proteggere i paesi membri, i quali sono praticamente europei, però questa NATO si preoccupa di mandare mezzi e militari anche in altri continenti, cioè in Africa e Medio-oriente. Il fatto che siano zone ricche di materie prime (petrolio e minerali) è ovviamente una banale casualità, anzi una sorpresa perchè all’inizio gli USA volevano portare diversi barili di petrolio in segno di amicizia, poi visto che petrolio c’era già allora han portato i barili vuoti, così magari li riempiono, non si sa mai.

BREVE STORIA

Nel 2010 si prospettano dei rischi per il potere in Arabia Saudita ad opera di Turchia e limitatamente l’Iran. Ciò comporta la necessità di rafforzare la presenza americana nell’area e quindi viene amplificato il “fenomeno Daesh” in modo da poter mettere piede sul territorio arabico. Di conseguenza nel 2014 parte la coalizione a comando USA, ma finanziata dalla NATO e si installa in Arabia, nel regno di “MSB” ovvero colui che fa scuoiare i propri avversari.

Nel 2014 il governo è retto in parte da Enrico Letta e poi da Matteo Renzi e come presidente della Repubblica c’era Giorgio Napolitano, ovvero l’uomo della cresta sui biglietti o se volete l’uomo che sussurrava a Mancino “cose pubbliche” che però i cittadini non dovevano sapere.

Ricordo che nella Serenissima Repubblica il Doge era costantemente seguito dal “Consiglio” per evitare che potesse tramare contro la Repubblica, quella Serenissima, perchè quella Italiana invece è, a conti fatti, una puttanata (se i governi vengono vidimati dall’Ambasciata Americana c’è poco da cantare).

Il tempo di decidere e nel 2015 diventa operativo il contingente italiano di 1000 uomini e nel frattempo scade Napolitano ed arriva Sergio Mattarella.

Mattarella, fedele alla tradizione “cazzi miei” non si accorge che c’è un migliaio di soldati con tanto di armamento che occupano dei territori non italiani. Ci sarebbe quel pezzettino della Costituzione che è contro l’uso della forza nelle controversie, ma basta dire che ci sono i “terroristi” e tutto passa in cavalleria. Insomma Mattarella, forse per la tremarella, tace e tira dritto, così come quando l’Italia bombardava la Serbia e per giunta con uranio impoverito e lui “niente sacciu“. ‘nchia!

Il principe MSB è grato per il supporto occidentale e dispensa a dritta e mancina onorificenze e prebende, per esempio a Matteo Renzi gli toccano le conferenze su come servire fresca la Coca-Cola e alcune sulla sicurezza, posto che il suo amico di merende è tale Marco Carrai già in Commissione Sicurezza ed anche Console di Israele in Toscana. Tutto chiaro? No.

Anche i somari  sanno che l’operazione Daesh è una messinscena occidentale per entrare nell’area prima che ci arrivino la Russia o Cina. Lo sa bene anche il siriano Assad il quale alla fine deve mollare il comando perchè la penetrazione sionista in Siria è micidiale tanto che l’esercito siriano è “paralizzato” tramite le solite minacce dirette del Mossad (ricordare “Gold Apollo”, i cercapersone esplosi). I russi presenti in Sira assistono al crollo di Assad e lasciano a loro volta la Siria, ma casualmente passava da Damasco un tal Al Jolani (San Paolo era già passato da 2000 anni) il quale si propone per la carica di Presidente siriano. Toh, che culo, detto fatto e Al Jolani diventa Preseindente al posto di Assad. Per la cronaca Al Jolani era membro dei gruppo Daesh, cioè quelli contro i quali l’Italia si era schierata.

Alla fine nell’area medio orientale è stata cacciata la Russia, mentre il “boccone” più facile, cioè l’Iran sta diventando una poleptta avvelenata per gli USA che oramai acefali obbediscono solo a “ELE” (Israele).

Il comandante supremo delle Forze Armate italiane, Cavo Dragone (el Rommel de’ noantri)

É per cronaca ( del 21.09.2026) che le Forse Armate italiane presenti in Arabia Saudita verranno ritirate: per fortuna, erano mesi infatti che il povero Crosetto cercava i soldatini e gli aeroplanini, adesso è più contento così, insieme a Cavo Dvagone potranno spostarli (uomini e mezzi) per  prossima battaglia contro la Russia.

Contenti loro, noi no.

 

 


Chi uccide è un assassino, chi uccide i bimbi è un infame

Nasce una stella e muore IVECO

ne hanno volute due, ora la terza

 

 


.https://www.ofcs.it/internazionale/mohammad-al-jolani-il-jihadista-fulminato-sulla-via-di-damasco/

.https://www.deputatipd.it/attivita/question-time/ruolo-dellitalia-nellambito-della-coalizione-anti-daesh-con-particolare

 

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