Okinawa come Cermis, anzi meglio

Dopo aver sganciato un paio di bombette atomiche (Hiroshima e Nagasaki) gli americani, sempre in vena di scherzi, decisero di fermarsi in Giappone o meglio sull’isola di Okinawa, tanto una colonia in più o una di meno poco importava.

Fu così che piazzarono oltre 50.000 soldati sull’isola con la scusa che la Cina poteva impadronirsi del Giappone, della seria: meglio prevenire che combattere. E così fecero.

la premier giapponese nell’atto di sottomissione

 

Ovviamente non essendo impegnati in combattimenti i prodi soldati americani carcavano di mantenere dei buoni rapporti con la popolazione ivi (Okinawa) residente: qualche furto, un mix di risse, guida in preda all’alcol o droghe, qualche omicidio e molta violenza sessuale specie con le minorenni.

L’ultimo in ordine di tempo è la violenza sessuale, con finale in omicidio, contro una donna ad opera del soldato Devin Jabob Ballard, un tizio di 20 anni che ha finito il “lavoretto” ammazzando Anna Yagi di 39 anni.

Mentre la popolazione si domanda perchè ci debbano essere dei soldati USA sul loro territorio, il loro governo, si raccomanda di fare chiarezza, il che equivale alla classica scrollata di spalle.

COME FINIRÀ?

Come sempre: il militare verrà rimpatriato, processato ed infine assolto perchè la donna ci stava, anzi godeva, tanto che poi, ebbra di piacere, sarebbe fatalmente scivolata sulle scale ancora bagnate.

I Bee Gees in “Woman in Love”

 

SPERANZE

I giapponesi hanno ben poche speranze di vedere riconosciuta la loro sovranità nonchè giurisdizione, perchè qualcuno ha raccontato loro che i cattivi erano i pellerossa mentre le vittime erano i coloni (quella volta erano americani, non israeliani) e di conseguenza il mondo non si può fidare dei giapponesi che potrebbero perdere la bussola e diventare cattivi.

Ne sappiamo qualcosa anche noi in Italia, dove gli americani hanno fatto 10 volte i morti fatti dalla Wehrmatch (in ritirata) però la Storia ricorda gli americani come liberatori, tanto che mantenerci liberi hanno lasciato oltre 120 basi americane in Italia, visto mai…

Quella volta al Cermis gli americani ammazzarono 20 persone facendo fare loro un volo di 100 metri. Come se non bastasse cercarono di nascondere le prove e una volta tornati a casa loro vennero assolti.

Da ricordare che gli USA non pagarono nemmeno le spese, segno che quando uno è un uomo di merda lo è fino in fondo, in questo caso mi riferisco a Bill Clinton.

L’unica speranza è che USA ed Israele (praticamente “culo-camicia”) si dissolvano e non ci mancheranno di certo. Ah dimenticavo: amichetti inclusi, altrimenti ce li ritroviamo ancora tra le scatole.

 


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