Normalmente siamo stati educati all’ossequio verso Israele, se non altro perchè ogni istante ci viene ricordato che tra leggi razziali e ghetti, noi siamo eternamente colpevoli.

Anzi abbiamo addirittura dei parlamentari che fanno il doppio lavoro, non che lavorino 16 ore al giorno, ma che invece lavorano un po’ per l’Italia e abbastanza anche per Israele. Sul piano economico sappiamo che questi parlamentari prendono dall’Italia oltre 20.000 € /mese, ma non sappiamo quanto sia il compenso che versa loro Israele, posto che lavorare “a gratis” sarebbe da coglioni e i cittadini hanno il diritto ad avere rappresentanti almeno normali, infine ci sarebbe anche il lavorare “gratis” (per Israele), ma per “passione“, però qui è anche peggio, riprendo una citazione di Theodore Roosevelt:
Ma ciò presuppone che la persona diventi in ogni aspetto un americano, e nient’altro che un americano
Non ci può essere una doppia lealtà. Chiunque affermi di essere americano, ma anche qualcos’altro, non è affatto americano.
Capito? Se uno è italiano deve pensare all’Italia e niente altro altrimenti significa che sarebbe pronto a tradire, roba da pena capitale.

CODICE PENALE PER ISRAELE
Di solito una nazione stabilisce delle leggi che devono valere sul suo territorio (giurisdizione), ma nel caso di Israele il “territorio” è “ovunque”, infatti in Italia abbiamo sempre i soliti parlamentari (che forse lavorano “a gratis”) che hanno fatto una legge per Israele: sarebbe come se in Burkina Faso facessero una legge che abolisse il bollo auto, ma mica da loro, ma in Italia. Si capisce subito che è una puttanata alla Silvio.
In ogni modo questo Decreto “pro Israele” servirebbe a proteggere gli israeliani in quanto oggetto di continue violenze e ingiurie e quindi la Legge ci chiama al rispetto “speciale” per gli israeliani, tanto che dire “sporco negro” viene rubricato come “discrimine etnico” e non, per esempio, come “apologia dello schiavismo”. (altre info sul DDL)
Andiamo avanti.

7 OTTOBRE
Arriva il “7 ottobre”, anzi fanno arrivare “il 7 ottobre” nel senso che governo israeliano ha certamente contribuito , se non organizzato, i fatti del “7 ottobre” e non dovrebbe essere difficile da capire perchè vi sono troppe coincidenze:
- Israele ha il totale controllo delle comunicazioni
- Israele ha il totale controllo dei movimenti (uomini e mezzi)
- Israele ha una efficiente rete di spionaggio e delazione
- Israele interruppe la sorveglianza per due ore il “7 ottobre”
Proprio grazie al “7 ottobre” Israele ha potuto deportare migliaia di Palestinesi radendo al suolo intere città ed allargando di fatto i suoi confini e già che c’erano, si sono prodigati ad eliminare sin dall’inizio i Palestinesi, inclusi i neonati, che comunque sia sono Palestinesi e quindi prima o poi dei “terroristi”.

L’UNICA DEMOCRAZIA
Ogni volta che uno rimprovera Israele di una nuova strage ecco che pronti partono i “mantra”:
- “Israele è l’unica democrazia del medio-oriente”
- “Israele deve difendersi”
- “Israele è circondata da popoli ostili”
e via soffrendo, tanto che il pubblico (non israeliano) si sente “infame” fin alle ossa e così le stragi (che però chiamano “piccoli genocidi”) passano in sordina perchè come noto una “democrazia” ha sempre ragione.

GALEOTTO FU IL LIDO
Siccome non tutte le ciambelle escono col buco ecco che dopo oltre 100.000 morti Palestinesi arriva un film realizzato da due registi, mannaggia a loro, israeliani.

Il film “Naza” racconta quello che già sappiamo, cioè delle violenze dell’esercito israeliano contro la popolazione Palestinese, o meglio, delle ultime violenze, perchè le prime risalgono al 1948.

Chiaramente il film non piace agli israeliani e non piace nemmeno ai sionisti cioè quelli col doppio cuore: uno un pochetto italiano e l’altro grande per Israele.

Succede poi per una di quelle strane combinazioni che assieme al film-denuncia vi siano anche delle manifestazioni antiisraeliane che i più corrotti hanno definito come “antisemite” e quindi, come conseguenza, ecco come reagisce il popolo “eletto” sui social, vediamo una carrellata…

due donne in una manifestazione di piazza gridano degli slogan “che non sono piaciuti” e quindi “Eziamor” chiede di conoscerne i nomi in modo da poterle punire, magari come a Rubio…

Anche “Free4future” sostiene “Eziamor” nella ricerca dei nomi tanto da proporre una querela collettiva contro le due donne che immagino siano italiane perchè se erano palestinesi erano già morte col classico colpo vagante alla testa.

Arriva anche il rinforzo di tale “Nina Becks …” la quale ci informa che ha Israele e Ucraina nel cuore e quindi mi chiedo “ma perchè continua a stare qui tra le balle?”

in pratica stanno facendo una caccia alle due donne ree di aver gridato contro Israele.
Pian piano arriva il turno anche d Pierangelo Buttafuoco che non c’entra col documentario “Naza”, però siccome Buttafuoco è presidente della Biennale di Venezia e il Lido è sempre in zona Venezia ecco che per i sionisti è buono anche lui per essere “cannoneggiato” anche perchè il Buttafuoco sarebbe musulmano e per giunta sciita.

eccolo:

Questi due registi l’hanno fatta grossa, ed ecco che si solleva l’indignazione sionista che subito li etichetta come “schifosi”:

Arriva il “profetico” che in ebraico destina i due registi alla fine che meritano (vagare nel deserto tra scorpioni e immagini di Bruno Vespa).

altro israeliano, del tipo “ermetico”:

altro israeliano, ma questa volta con le idee precise: togliere la cittadinanza ai due registi.

e ancora:

altro disprezzo:

Tale Tiziana della Rocca invoca l’intervento dell’esercito, cominciando per via legale (per l’esplosivo è ancora presto):

e quindi IDF (esercito) raccoglie il lamento della Tiziana e dice che useranno “qualsiasi strumento” contro di loro (anche il fosforo bianco?):

altro israeliano e altra invocazione per togliere ai registi la cittadinanza:

Tornando in Italia Giovanni De Merulis scrive dottamente:

accompagnato da Davide Facchin:

Non esita Ester Pavoncello a fare il confronto con altre due vittime, cioè 100.000 Palestinesi “peserebbero” come due israeliani:

Ma poteva mancare “Il Foglio”? No! E infatti eccolo:

COME I MAIALI
Come nella “Fattoria” di Orwell, anche questa volta abbiamo dei personaggi ai quali tutto è concesso e tutto è dovuto mentre da parte loro nulla è dovuto.
Il film di Yuval Abraham e Rachel Shor non viene valutato (se non per dire che è tutto falso), ma vengono denigrati gli autori e questo significa che il film è vero, ma che per i sionisti la Verità è solo quello che raccontano loro.
Per un documentario Yuval Abraham e Rachel Shor rischiano ora di essere esiliati, cioè per aver espresso dei fatti e lasciato al pubblico la propria opinione. A proposito, perchè non revocare la carica di senatrice a vita alla Segre? Quali sarebbero i meriti che noi italiani dobbiamo riconoscerle?

Abbiamo poi anche qualche imbecille ci racconta che Israele è una “democrazia” e quindi è “buona” a prescindere: in realtà il fatto che molti infami possano eleggere degli infami non migliora la sostanza.
Israele è il centro del Male perchè pretende che tutti si inchinino alla sua volontà a costo di vestirsi da “povera vittima” per poi eliminare fisicamente le persone scomode.

I sionisti vanno neutralizzati ed Israele deve sparire perchè hanno dimostrato il disprezzo per gli uomini e per il Diritto.

Come “Asfaltare” Chi Difende Israele Con 10 Autorevoli Risposte (P. Barnard)
