Come difendersi dai russi e dai fessi

In una delle sua numerose giornate geniali, il personaggio Tajani, al secolo Antonio Tajani, ha dichiarato che

“Il problema è la Russia, dobbiamo difendere la libertà del voto”

segno (secondo lui) che la Russia sta preparando il consenso elettorale per poi invaderci con un sol boccone. Evviva il bonarda!

Prima di Tajani a Cernobbio (04.08.2026) c’era stata la votazione europea per il “Rearm-EU”, dove quasi tutta la “destra” ha votato a favore, Lega era contraria, ed un gruppetto del PD insieme alla “destra” ha votato anch’esso a favore, ma sarà bene ricordarli perchè gente così deve essere “osservata”, eccoli:

  • Stefano Bonaccini
  • Antonio Decaro
  • Giorgio Gori
  • Elisabetta Gualmini
  • Giuseppe Lupo
  • Pierfrancesco Maran
  • Alessandra Moretti
  • Irene Tinagli
  • Pina Picierno
  • Raffaele Topo.

Ho messo il Lupo distante dal Topo per stare tranquillo, non si sa mai, comunque abbiamo un bel gruppetto di personaggi europei che vogliono spendere 800 miliardi, mentre per l’Italia la spesa (tramite il classico prestito, stavolta è il “SAFE”) dovrebbe essere di 14,9 miliardi, al secolo 14.900.000.000 €. Mica paglia.

QIALE OBIETTIVO?

Anche i più distratti oramai han compreso che l’obiettivo di tutti questi “cannoni europei” è per difendersi dalla Russia, e chi altro se no? Secondo i più illuminati sarebbe infatti sempre la Russia che minaccia l’Europa, mandando droni in tutto i territorio europeo e taroccando le nostrane elezioni e tutto ciò per far capire che è tempo della resa incondizionata (ai russi ovviamente).

 

LA STORIA SVIZZZERA

Nella Seconda Guerra Mondiale lo Stato Maggiore della Wehermacht studiò la fattibilità di poter invadere la Svizzera per avere una barriera compatta per tutte le Alpi. Alla fine dello studio Von Manstein ed il suo gruppo dichiararono l’ipotesi di invadere la Svizzera come “impossibile” e le ragione erano molto semplici.

Primo, tutti i cittadini svizzeri (abili) fanno parte della “milizia” cioè sono pronti al combattimento.

Secondo, la Svizzera è costituita prevalentemente da montagne (alte) e numerose valli

Terzo, ogni svizzero abile alle armi può tenere in casa la sua arma.

Se Wehermacht, che è stato certamente l’esercito più forte,  dovette rinunciare a questa operazione significava che la fatica di conquistare la Svizzera era praticamente inutile perchè sarebbe stato impossibile mantenere delle divisioni ad occupare un territorio, e popolazioni, ostili.

Ripeto, Wehermacht dovette rinunciare.

 

 

PICCOLA IPOTESI

A parte alcune zone pianeggianti (Pianura Padana, ecc.) anche l’Italia è prevalentemente montuosa, un po’ come la Svizzera.

Negli anni ’80-’90 i numero di militari italiani era di 300.000 unità. Immaginiamo che solo un terzo sia pronto per il fuoco, mentre i restanti 200.000 cittadini assolverebbero compiti logistici (che sono fondamentali).

A questo punto la spesa per dotare i 100.000 cittadini di AK47 per mettere in sicurezza il territorio diverrebbe:

\huge Spesa_{riarmo}= soldati \times Kalashnikov_{EUR} = 100000 \times 300 = 30 \times 10^{6}

in pratica con 30 milioni di € si potrebbe dotare l’Italia di un potere difensivo straordinario, mentre al contrario viene richiesto di spendere una cifra 630 volte superiore e con l’obbligo di spendere molti altri denari ogni anno per il mantenimento.

Ovviamente la cifra per i Kalashnikov potrebbe diminuire vista la quantità e sono certo che i russi (principali produttori) ci farebbero un bello sconticino.

In linea generale un reggimento sottoposto ad imboscate in territorio “critico” rischia di perdere 10 volte il numero degli assaltatori. Quindi una milizia di 100.000 uomini potrebbe far fronte ad un esercito di 1 milione di uomini e da qui si capisce che per i russi (ma anche gli altri) sarebbe impossibile.

ECCO IL POTERE

Dotare i cittadini di un’arma significa che quei cittadini la possono usare, magari quando si accorgono che il nemico esiste davvero e magari non parla russo.

Quando un Popolo viene disarmato significa che il Potere teme la possibile rabbia dei cittadini, ma la rabbia non nasce per caso ed è frutto di intrighi e corruzione, perchè una persona matura ed armata sa di dover rispettare le regole e nel contempo il Potere sa di non dover abusare della pazienza del Popolo.

Insomma, parliamoci chiaro: alla fine conta la forza e non la “teoria dei diritti”.

Un potere davvero democratico sa che tutti devono essere ascoltati e non valgono solo le opinioni della maggioranza altrimenti diventa una dittatura dei molti, altro che democrazia.

Se i cittadini possono detenere un’arma significa che il loro sistema sociale è (umanamente ) equilibrato. Magari fosse così anche qui…

 

QUESTI CONSIDERAZIONI

Le considerazioni sui numeri di soldati e sulla spesa sono abbastanza chiare e i russi (peraltro abbastanza bravi in matematica) lo sanno bene, purtroppo abbiamo ancora troppi fessi nostrani che credono che con 100 carri armati l’Italia si salverebbe dalle orde russe, però questi fessi (e finti fessi) si dimenticano che in Italia abbiano 126 basi della NATO e che ni nostri servizi segreti sono usati come zerbino.

Sono troppo cattivo se penso che qualcuno si ingrasserà con questi 18,9 miliardi di armi? Chi potrebbe essere?

 


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.https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/807819/anche-litalia-si-piega-al-rearm-eu-lannuncio-di-tajani-chiesti-14-9mld-dei-prestiti-safe-li-gestira-crosetto.html

 

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