La tragedia di Lainate

[IMMAGINI FORTI, ASTENERSI SQUAQUARONI]

Lainate è vicino ad Arese, la città dell’Alfa.

A Lainate arriva una famiglia, e scoppia un parapiglia.

DALLA FRANCIA CON KIPPAH

Per i comuni mortali, la kippah è un copricapo “etnico”, un po’ come la coppola in Sicilia.

Dalla ex-Gallia arriva padre con figlio di sei anni con kippah integrata. Non sappiamo se vi fosse anche una madre e tanto meno non sappiamo se fosse “kippata” anche lei, ma questo poco importa perchè sono turisti e, come tutti, sono ben graditi.

Questa allegra famigliola gallica entra in un Autogrill “storico” (1958) per una sosta come tanti altri automobilisti.

 

QUALKE DISAGIO

All’interno dell’Autogrill (di Lainate) alcuni avventori notano la presenza di queste kippah e, col fresco ricordo delle continue stragi perpetrate in Palestina, dicono più o meno ad alta voce (ma non troppo alta):

  • Palestina libera!
  • assassini!
  • Andate a casa vostra
  • qui siamo in Italia…

Siccome il padre “kippato” non si aspettava una simile accoglienza, allora, fatalità, aveva “già pronta” la videocamera del telefono per riprendere i volti e la scena.

GLI ANALISTI

L’episodio viene prontamente rilanciato dalla stampa nazionale.

Ovviamente per stampa nazionale uno intende i giornali italiani, però si tratta di un equivoco, si tratta di giornali che hanno la doppia “cittadinanza”: Italia (per prendere i soldi) e Israele (per fare un piacere).

Gli analisti capiscono immediatamente l’episodio di Lainate deriva da antisemitismo-nazional-populista. Neanche Stalin era arrivato a tanto.

Gli analisti sono allarmati: vedono lager, fili spinati, mitragliatrici, latrati di cani lupo che addentano le sacre terga kippate. Roba brutta.

Gli analisti sollevano inquietanti interrogativi: come andremo a finire? Torneremo alle leggi razziali? Quando?

 

SOLITO INGANNO

L’episodio accaduto a Lainate ha delle “stranezze”.

Se uno inganna per trarne un qualche beneficio allora sarebbe truffa, ma è sempre meglio “stare larghi”.

La famigliola kippata ha svolto il solito ruolo “del pianto”. Il che è abbastanza ovvio perchè altri kippati in effetti hanno eretto proprio un muro per esercitarsi a “piagnere”.

C’è che usa i “muri” per allenarsi al free-climbing (arrampicarsi con le sole mani) e chi si allena per piangere meglio, perchè la famosa regola è:

chiagni e fotti

 

TRAGEDIA ORGANIZZATA

La storia di Lainate è “moltissimamente” stata organizzata. Il che non deve sorprendere: Israele e quindi i suoi “seguaci” sono avvezzi all’inganno. Uno dei primi inganni sionisti sarebbe quello secondo il quale la Palestina sarebbe stata data a loro proprio da Dio in persona. Il classico schema del “dio immobiliarista”, mentre noi (cristiani) siamo ancora fermi al Cristo che dice “amatevi l’un l’altro come io ho amato voi“.

Alcune frasi possono indicare che si tratti di una montatura. Ecco cosa dice il padre kippato: ”

  • “mio figlio ha pianto per ore”
  • “Lo porterò da uno psicologo” [NdR: il figliolo]

Questo simpatico personaggio vorrebbe farci credere che il pargoletto non ha mai visto un acceso battibecco? Non è che il il padre “kippato” ha raccontato al pargoletto la storia che tutti vogliono far del male agli “ebrei”?

Quanti psicologi ci vorranno per scene come questa:

 

Qualcuno dei presenti sostiene che il padre abbia avuto un diverbio con il personale dell’Autogrill. Potrebbe starci, nulla di impossibile, perchè il padre “kippato” era già abbastanza “sul pezzo” cioè non è stato colto di sorpresa e smarrimento come normalmente avviene per chi non si aspetta reazioni energiche.

 

IL PRECEDENTE SPAGNOLO

Il 23 luglio 2025 a Valencia in Spagna succede che il comandante di un aereo (spagnolo) faccia scendere dall’aereo una comitiva di ragazzini che continuavano a schiamazzare nell’aeromobile.

I ragazzini non cantavano “Volare” o “Mia bel Madunina”, ma canzoni “ebraiche”. Ovviamente gran putiferio sulla stampa motivando la scelta del comandante come quella di un arrogante antisemita.

I ragazzini erano francesi e forse “latero-sionisti”, ma in ogni caso disturbavano rendendo impossibili le operazioni all’equipaggio (a bordo c’erano anche altri passeggeri, purtroppo non tutti amici di “Bibi lo smembratore”).

Il tragico, come se non bastasse, arriva qualche giorno dopo quando in certi ambienti gira la voce che il comandante in questione sia stato identificato e definito come l’istruttore degli “attentatori” dell’11 settembre.

In effetti l’aereo era parcheggiato nell’aeroporto con il muso rivolto verso la Mecca e questo è un chiaro indizio di aeromobile antisemita comandato da un fanatico antisemita. Chiaro, no?

Questo è il comunicato della compagnia Vueling:

COMUNICATO UFFICIALE AGGIORNAMENTO DEL 25/07/2025

 SBARCO PER MOTIVI DI SICUREZZA

• La sicurezza dei nostri passeggeri e delle nostre operazioni è, e sarà sempre, la nostra massima priorità e responsabilità primaria. Gli equipaggi di volo hanno l’obbligo di intervenire in ogni situazione che possa compromettere la sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio stesso.

• Durante il volo VY8166, un gruppo di adolescenti ha adottato un comportamento dirompente e un atteggiamento conflittuale e ha violato le disposizioni dell’articolo 41 della legge 21/2003, sulla sicurezza aerea. Tale legge obbliga i passeggeri a rispettare le norme di sicurezza vigenti a bordo e a seguire le istruzioni dell’equipaggio volte a mantenere l’ordine e garantire la sicurezza operativa.

• L’equipaggio di cabina è stato allertato che il gruppo di adolescenti stava maneggiando le attrezzature di sicurezza dei passeggeri, rappresentando un rischio elevato per l’aeromobile, i passeggeri e l’equipaggio. Queste azioni includevano tentativi di afferrare i giubbotti di salvataggio, manomettere le maschere di ossigeno sul tetto e rimuovere la bombola di ossigeno ad alta pressione, comportamenti che potenzialmente rappresentano un serio pericolo nella cabina. Inoltre, il gruppo ha interrotto la dimostrazione di sicurezza obbligatoria e ha ripetutamente disobbedito alle istruzioni dell’equipaggio. Nonostante gli avvertimenti sempre più forti da parte dell’equipaggio, che hanno chiarito le possibili conseguenze, il comportamento inappropriato è continuato. La dimostrazione di sicurezza è stata interrotta tre volte, rendendo difficile per gli altri passeggeri ascoltare le istruzioni di sicurezza.

• Di fronte a questa situazione, l’equipaggio di cabina ha richiesto assistenza dalla cabina di pilotaggio, e il primo ufficiale è intervenuto per rivedere l’accaduto, parlando con gli adolescenti e gli adulti responsabili. Purtroppo il comportamento è proseguito, il che ha costretto all’attivazione dei protocolli operativi e di sicurezza stabiliti nel Manuale Operativo aziendale, in ottemperanza all’articolo CAT. GENE. M-PA.105, lettera a), punto 4, del regolamento (UE) n. 965/2012.

• Come in ogni altro incidente che compromette la sicurezza, il comandante è stato costretto a richiedere l’intervento della Guardia Civil. Dopo aver valutato la situazione, la Guardia Civil ha proceduto allo sbarco del gruppo per salvaguardare la sicurezza del resto dei passeggeri. Questo fatto è stato confermato dalla Guardia Civil in un comunicato diffuso giovedì 24 luglio. Ribadiamo che lo sbarco dei passeggeri è stato effettuato esclusivamente per motivi di sicurezza.

• Vueling trasporta circa 40 milioni di passeggeri all’anno e ha collegamenti con più di 100 destinazioni in 30 paesi. Il suo team è composto da più di 5.000 professionisti di più di 60 nazionalità e il rispetto della diversità è uno dei suoi valori fondamentali.

• lvén Chirivella, originario delle Isole Canarie e pilota di Vueling dal 2006, ha operato il volo. Nel corso dei suoi 19 anni di carriera con la compagnia aerea, ha accumulato più di 12.500 ore di volo, coprendo rotte che collegano con più di 30 paesi. Oltre al suo ruolo di comandante, lvén Chirivella – come molti piloti – lavora anche come istruttore per professionisti dell’aviazione presso una scuola di volo indipendente, dove ha formato più di 100 piloti provenienti da tutto il mondo in operazioni di volo.

• Continueremo a indagare sull’incidente avvenuto sul volo VY8166.

 

DUE PAROLINE

Prima di tutto mi fregio della simpatia dal Rabbino Weiss, così si capisce che con me la storia dell’antisemitismo e antiebraismo non attacca, giusto per essere chiari.

Andiamo oltre.

Al pargolino il padre kippato dovrebbe spiegare, se vuole essere onesto, dovrebbe spiegare che cosa ci fanno i sionisti in Palestina sin dal 1948, ovvero dopo gli attentati agli inglesi e i massacri dei Palestinesi.

Al pargolino il padre kippato dovrebbe spiegare, se vuole essere onesto, il grafico sottostante che mostra quanti bambini sono stati smembrati dai sionisti:

Al pargolino il padre kippato dovrebbe spiegare, se vuole essere onesto, perchè i suoi “amici” distruggono le derrate alimentari destinate ai Palestinesi.

 

Al pargolino il padre kippato dovrebbe spiegare, se vuole essere onesto, perchè i bambini Palestinesi devono morire di fame.

 

Al pargolino il padre kippato dovrebbe spiegare, se vuole essere onesto, che essere filo israeliani o sionisti non significa essere “superiori”.

Al pargolino il padre kippato dovrebbe spiegare, se vuole essere onesto, perchè una nave di aiuti alimentari deve essere sequestrata in acque internazionali. Se lo fanno i pirati vanno puniti, ma se lo fa Israele allora va bene.

Al pargolino il padre kippato dovrebbe spiegare, se vuole essere onesto, che tacere sui crimini è da criminale e come tali si dovrebbe essere trattati.

Al pargolino il padre kippato dovrebbe spiegare, se vuole essere onesto, che non è giusto smembrare i bambini

 

Il padre kippato dovrebbe anche chiedersi come mai la gente comune prova fastidio nel vedere ostentare simboli che ricordano il genocidio in corso.

Il padre kippato dovrebbe anche chiedersi perchè non ha preso le distanze pubblicamente da quanto compie il governo israeliano. Se ha taciuto ne è complice silente.

Il padre kippato dovrebbe anche sapere che l’arroganza istiga alla violenza e che ha preso qualche manata è sempre meglio di quello che giornalmente i suoi “amici” fanno ai palestinesi. Provare per credere.

 

 

STRANA SUDDITANZA

Appena la notizia di Lainate si è diffusa ecco che le Forze dell’Ordine si sono messe all’opera per scovare i terribili ingiuriatori dell’ostentatore sionista.

Capiamoci meglio: una nave italiana viene sequestrata insieme all’equipaggio. In Italia il sequestro di persona è reato e quella nave era un “pezzo” di Italia.

Quindi per lo Stato Italiano se si “tocca” un filo israeliano “apriti cielo”, ma se qualcuno commette un sequestro di persona, allora pazienza.

Noi sapevamo che la Legge doveva essere uguale per tutti, ma tutti chi?

INFINE

Ci stiamo stancando. Nessuno ha mai fatto una questione di etnia o razza.

La menzogna su “antisemitismo” è una porcata nefanda fatta apposta per ingannare. É il trucchetto già messo in atto da decenni che serve ai sionisti per nascondersi dietro ad una religione, quella ebraica, che nulla ha che vedere che la protervia sionista.

Nessuno qui odia qualcuno per la sua religione. Neanche la politica è più argomento di divisione.

Qui è in gioco la dignità delle persone , di tutte, Palestinesi inclusi, piaccia o no.

Il Popolo rivendica il diritto di mandare a “stendere” chiunque voglia ergersi a “superiore”.

Se poi siamo rappresentati da una mandria di poveracci, ricattati e bonificati (lo spero per loro) ciò non significa che gli italiani siano tutti una massa informe di imbecilli. Piaccia o no.

 

 

www.vanityfair.it/article/picchiato-a-lainate-portava-la-kippah-preso-a-calci-davanti-figlio-perche-ebreo

laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/lainate-insulti-e-spintoni-a-una-famiglia-di-ebrei-francesi-in-autogrill-il-video

www.virgilio.it/notizie/turista-ebreo-aggredito-all-autogrill-di-lainate-digos-apre-indagine-per-odio-razziale-1693662

www.ilgiornale.it/news/politica-internazionale/che-vergogna-esibire-bandiera-palestinese-2492903.html

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