Il Parco della Pace e il caldo vicentino

A Vicenza fa caldo anche quest’anno. Dev’essere il riscaldamento globale che da oltre 20 milioni d’anni sta tormentando, sempre in estate, la povera Pianura Padana.

Poi a Vicenza di sono anche le zanzare, sicchè la notte non si può  dormire, maledette.

 

BASE NATO

A Vicenza, c’è una grossa base NATO, che detta così sembra una banalità perchè tutte le citta hanno una grossa base  NATO, però a Vicenza alcuni lustri addietro gli americani volevano fare una super-base. Purtroppo per colpa di chi si ostina a volere la Pace, quella super-base non si fece e questo fu un duro colpo per gli atlantisti, i quali si sentirono traditi dalla popolazione.

(gli atlantisti)

POPOLO TRADITORE

In quel tempo, anni 2010, il popolo non voleva che la base militare “Dal Molin”. Fecero di tutto (nel lecito), infatti in quel tempo si potevano ancora fare delle manifestazioni, delle fiaccolate, però la protesta popolare era mossa dalla solita ignoranza popolare: il popolo non capiva che per essere atlantici bisogna saper vedere oltre e non pensare sempre alla Pace. Tra l’altro la Pace è negativa per il PIL perchè riduce le spese di armamenti, e un PIL che non cresce poi rovina le statistiche. Chiaro, no?

In ogni modo il popolo era talmente ignorante che alla fine la base militare si fece, però non così come era stato progettato in origine.

Per alcuni, specie di Fratelli d’Italia, vedere il popolo contrario alla NATO fu un duro colpo.

 

ARRIVA ALBANESE

Con il terreno non ceduto alla base NATO, il Comune di Vicenza decide di farci un parco per la Pace, e visti i tempi, l’idea non era malvagia.

Poi, non contenti, i vicentini, per mano del Sindaco Passamai, decidono di invitare all’inaugurazione del Parco della Pace niente po’ po’ di meno che Francesca Albanese.

APRITI CIELO!

Stavo per dimenticarmi della “i” nel titolo del paragrafo, per

La notizia della possibile presenza della Albanese in terra vicentina scuote le pregiate menti filo-governative. Tra queste eccelle il lamento di tal Alessandro Benigno, cavallo di razza della scuderia di Fratelli d’Italia.

Benigno (di nome) capisce al volo che si sta muovendo qualcosa di grosso. Egli è perspicace ed intuisce che il momento è quello dell’ardimento e non delle mammolette. Lui, il Benigno (di nome), legge il comunicato del Sindaco a sostegno della Albanese, e prontamente interviene sulla stampa locale. Ecco la sua denuncia:

Le opinioni sono sempre legittime, ma è inaccettabile che una relatrice speciale delle Nazioni Unite, incaricata di monitorare la situazione nei territori palestinesi, arrivi a promuovere narrazioni antisemite, a minimizzare i crimini di Hamas e addirittura a paragonare Israele alla Germania nazista

 

DIFFICILI QUESITI

Dopo aver letto la dichiarazione del Benigno (di nome), in molti si chiedono se il Benigno abbia sempre versato in queste condizioni oppure sia l’effetto di qualche scia chimica a bassa quota.

Quale può essere stata la causa del deterioramento dei suoi pensieri? Cosa può aver neutralizzato la sua sagacia?

LA SOLITA STRANA SOLFA

Il povero Benigno (di nome) se la prende con la Albanese, la quale a suo dire promuoverebbe narrazioni antisemite.

Ma dove potrà aver mai letto tali boiate? Se il Benigno (di nome) si riferisce all’ultima relazione della Albanese, allora [lui] è completamente fuori strada. Quella relazione, l’ho letta e l’ho tradotta e di razzismo nemmeno l’ombra. [qui]

Anzi, no, c’è il razzismo: quello viene manifestato con l’apartheid di Israele. Ma forse per il Benigno (di nome) l’apartheid non è poi così male (visto che non ne fa menzione).

La Albanese “minimizza gli orrori di Hamas“. Dove? A parte che gli orrori di Hamas sono quantomeno strani: piaccia o no al Benigno (di nome) mail il 7 ottobre è stata realizzata una operazione “coperta”. Dico “coperta” perchè tutti i movimenti dei Palestinesi (non solo Hamas) sono attentamente monitorati e non è possibile che una operazione così in grande stile possa passare inosservata (agli israeliani). Poi, il 7 ottobre giova molto di più ad Israele che non ad Hamas.

Ultimo punto è quello del paragone di Israele con la Germania del Terzo Reich. Qui il Benigno (di nome) ha pienamente ragione: NON si può paragonare Israele alla Germania: il confronto non regge, Israele è andato ben oltre alla Russia di Stalin.

uccisione sistematica dei bimbi e dei giovani (palestinesi).

DOMANDA

É un mio evidente limite, ma non capisco come tutti questi personaggi di destra (per capirci ex-MSI) abbiano improvvisamente tutta questa simpatia per il sionismo. Come fanno anche ad essere improvvisamente atlantisti dimenticando che gli americani fecero un numero di vittime molto maggiore rispetto ai tedeschi in ritirata (ci sarebbe da discutere sul concetto del “nemico che fugge“…).

Cosa spinge una mente di destra a farsi prendere in giro confondendo antisionismo con antisemitismo?

Spero solo che queste “inversioni” di opinione siano frutto di congrui bonifici, lo spero per loro, in fin dei conti per molti è accettabile vendere la propria dignità, ma regalarla no!, Mai!

 

www.tviweb.it/francesca-albanese-invitata-a-vicenza-fdi-non-ci-sta-possamai-non-puo-legittimare-chi-minimizza-i-crimini-di-hamas

www.vipiu.it/leggi/inaugurazione-parco-della-pace-a-settembre-sindaco-possamai-invita-francesca-albanese-mea-culpa-dialettico-rispetto-al-festival

www.ilgiornaledivicenza.it/territorio-vicentino/vicenza/i-dieci-anni-della-del-din-la-base-che-divise-la-citta-1.10155230

 

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