IN FONDO – I^parte (Rollback!)

Questo racconto è tratto da “Rollback!“, scaricabile integralmente qui:
https://www.stadiofinale.it/rollback/

 


 

Le incongruenze, le assurdità, che stiamo vivendo sono davvero moltissime, pare che ogni settore abbia la sua abbondante dose di “follia”: dal lavoro, la salute, la politica estera, e via dicendo.

Su altro versante, i “complottisti” ipotizzano che vi possa essere un collegamento tra le diverse “anomalie”, per questo vengono derisi, però sarebbe giusto, prima di additarli al pubblico ludibrio, verificare se quanto sostengono abbia un qualche fondamento.

È storia dell’Uomo, che esistano “gruppi ristretti” o elités, autoproclamatesi al governo dei popoli. Sia che fossero satrapi egizi, sia che fossero patrizi romani e via dicendo, la faccenda è sempre la stessa..

Ritenere a priori che non esistano questi gruppi è come minimo indice di superficialità, ma ciò diventa inammissibile sulla bocca o penna di un giornalista. C’è buona ragione infatti per ritenere che si tratti del classico depistaggio giornalistico.

Ovviamente non tutte i “complotti” sono reali, è vero , ed è dimostrabile che sono semplici fantasie, per esempio molti credono che tutte le scie di condensa degli aerei siano delle scie chimiche. Ciò è difficile che sia reale, ma ciò non significa che tutte le ipotesi siano fantasiose.

IL TELAIO

Qualcuno da tempo sta organizzando trama ed ordito per realizzare il suo obiettivo: il controllo mondiale delle risorse e della popolazione.

Sono passaggi che richiedono tempo, ma ciò non rappresenta un problema perché il popolo è normalmente assorto nei suoi giocattoli: che sia il calcio, o il telefonino e via dicendo.

QUATTRO PASSAGGI

Per raggiungere lo scopo del controllo mondiale, oltre alle armi, sembra vi siano quattro “passaggi”.

SQUILIBRIO

A cominciare dalla “confusione di genere”, i riferimenti tradizionali vengono mutati. Per esempio anche la corrispondenza lavoro-guadagno è alterata: oggi un influencer può ottenere guadagni spropositati rispetto all’impegno profuso. La Natura, e quindi l’Uomo, si basano sull’armonia degli equilibri.

ISOLAMENTO

Il distanziamento, già iniziato con lo smartphone è “esploso” durante il Covid. Distanziare significa evitare la formazione di “masse”, che potrebbero essere critiche.

SILENZIAMENTO

Le opinioni critiche vengono bollate come fake-news ridicolizzando i dissenzienti. Le manifestazioni di piazza vengono vietate adducendo motivi di ordine pubblico o sicurezza.

Il controllo delle informazioni avviene già sui social per evitare sin dall’inizio l’eventuale diffusione di notizie “non autorizzate”.

APPROPRIAZIONE

Le aziende e le risorse del Paese passano di mano ad investitori stranieri. La vendita dicono sia necessaria per “fare cassa”, ovvero per ridurre il debito pubblico. In pratica il Paese viene impoverito attraverso la perdita delle sue proprietà.

 

ELIMINAZIONE

Certamente è la parte più pesante, però pare essere la realtà. Dal punto di vista finanziario le persone rappresentano un problema perché va dato loro un reddito (minimo, ovvio) e magari si ammalano e quindi vanno curate.

Se nonostante tutto arrivano ad invecchiare è bene trovare un modo “garbato” di accompagnarle al camposanto, tanto prima o poi ci devono andare ed allora è meglio che sia “prima”.

Il Covid ancora una volta è stato un buon esercizio di soppressione.

La questione delle morti “con il Covid” è taciuta dai mezzi di informazione, eppure la gente entrava in ospedale e usciva nel sacco. La terapia, è oramai acclarato, era errata e le autopsie venivano “stranamente” negate.

Senza autopsie non vi poteva essere indagine biologica, ed in questa maniera si vìolava una antica pratica medica.

Col “silenziamento” si è arrivati, per esempio, a “censurare”, tra gli altri, il documentario “Invisibili”, segno che forse certe domande andavano fatte ad un pubblico più “maturo” ed in tempi più “maturi”, cioè mai.

Le persone chiedono cibo, salute e un poco di benessere. Per gli anziani il “problema” è pesante perché sarebbero totalmente inutili, anzi, con la loro salute cagionevole, rappresentano un peso eccessivo per i bilanci statali.

Dopo alcuni anni, possiamo legittimamente supporre che la vicenda Covid sia stato uno dei sistemi per l’eliminazione “silenziosa” della popolazione, e per quanto sia stata istituita una apposita Commissione, è legittimo attendersi che “il tacchino non prepari il Natale”: ovvero la classe politica sarà prontissima a fare lo scudo di protezione per tutti i personaggi coinvolti (da Speranza, a Conte e via narrando).

 

Esiste un secondo fronte per l’eliminazione delle persone: il cibo.

Prendiamo ad esempio il sale da cucina: contiene cianuro. Possiamo ipotizzare che nel tempo ciò possa essere un problema?

Certamente no.

MA PERCHÈ TUTTO QUESTO?

Possedere il mondo è un antico desiderio. Quando non bastava il regno si passava all’impero.

Possedere le risorse del pianeta e nel contempo poter ridurre il numero degli umani, è per taluni, fondamentale per un certo tipo di capitalismo.

Se un tempo fu coniato il termine di “risorse umane” oggi pare diventato “zavorre umane” perché la razza umana, si è moltiplicata troppo.

Poi, quando tutte le ideologie si sono estinte e dormono sonni profondi, allora l’uomo diventa facile preda.

MA ALLORA CHI?

C’è un solo Paese che è in grado di influenzare la politica estera di una superpotenza.

C’è un solo Paese che ha messo a libro paga i deputati di una superpotenza.

C’è un solo Paese che può agire contro l’ONU senza il rischio di sanzioni.

C’è un solo Paese che può fare strage di civili inermi.

C’è un solo Paese che pratica l’apartheid e si dichiara “democratico”

C’è un solo Paese che vìola regolarmente la sovranità degli altri Stati

C’è un solo Paese che minaccia con armi nucleari e non è soggetto ai controlli internazionali

C’è un solo Paese che definisce “terrorista” chiunque gli sia ostile

C’è un solo Paese che incarcera e tortura minorenni e si dichiara “civile”

C’è un solo Paese la cui storia è protetta dal codice penale1.

C’è un solo Paese che è sempre la vittima del mondo ostile

C’è un solo Paese che distrugge chiese ed ospedali dichiarando che erano un covo di terroristi

C’è un solo Paese che applica la pena di morte a cittadini stranieri in terra straniera senza un “processo”

C’è un solo Paese che si ritiene civile e vìola i luoghi di culto

Ci sono tanti Paesi oltre la soglia dell’Umanità, ma uno li supera tutti…

è Israele, covo del sionismo o, per dirla con il Rabbino Dovid Weiss:

il tempio di Satana”

INGANNATORI

Il sionismo fa largo uso dell’inganno.

In ogni modo per evitare la stantìa accusa di antisemitismo, converrà lasciare la parola ad un ebreo autentico e non “adulterato”: il rabbino Chaim Brisker1, uno dei più grandi rabbini della tradizione ebraica. Ecco cosa diceva un secolo fa (ma pare oggi):

Ci sono stati molti gruppi eretici nella storia ebraica, ma il sionismo è il peggiore. La Torah insegna agli ebrei a essere un popolo moderato e pacifico nel mondo. Il sionismo, d’altro canto, cerca di raggiungere i suoi obiettivi distorcendo l’ebraismo, opprimendo le persone, usurpando terre appartenenti ad altri e commettendo ogni abominio proibito dalla Torah. I principi insegnati dal sionismo sono rubare, uccidere, usurpare terre ed esiliare le persone. Il sionismo è contrario a tutti i principi fondamentali dell’ebraismo.

Chiarissimo, come tutti i veri Maestri.

Non minore la testimonianza di Yosef Chaim Sonnenfeld, rabbino capo di Gerusalemme (1848-1932). Ecco una sua analogia sull’ebraismo:

“una volta c’era un principe che eccelleva in tutti i campi ed era perfetto in ogni modo. Era anche l’unico figlio di suo padre, il re, e suo padre lo amava teneramente. Un giorno il principe si ammalò gravemente. Suo padre mandò a chiamare i migliori medici e li portò al suo capezzale d’ospedale, dove si trovò insieme a lui. Si poteva immaginare che un ragazzo così saggio avrebbe chiesto a suo padre e ai suoi medici di liberarlo dall’ospedale e di rimandarlo a casa? E anche se avesse fatto una richiesta così sciocca, essi non l’avrebbero esaudita, nonostante la loro misericordia e il loro amore per lui. Partire senza essersi completamente ripreso metterebbe in pericolo la sua vita”.

Il senso è chiaro: gli Ebrei sono il “malato” che non potrà tornare sulla Terra Promessa se non prima di essere guarito, però il ritorno sarà nel “diritto” e nella pace, così come scritto in Isaia 1,27:

Sion sarà riscattata col giudizio ed i suoi convertiti con la rettitudine

DIRITTO DI SPARIRE

La frase “diritto di esistere”, riferito ad uno Stato, è poco sensata: se uno Stato esiste non serve nessun altro “permesso”, esiste punto e basta.

Siccome i sionisti (per esistere) hanno bisogno di creare il “senso di colpa”, allora fanno circolare il timore che essi stiano per sparire, solo perché “ebrei” e quindi odiati dagli altri popoli o Paesi.

Per “tappare” definitivamente la bocca a chi avesse mai qualcosa da obiettare verso Israele, è pronta l’accusa di antisemitismo, anche se negli ultimi tempi devono aver capito (i sionisti) che questo giochetto è oramai “logoro”.

L’idea che un “popolo” possa avere una propria “terra”, è un fatto normale, indiscutibile. Proprio per questo motivo molti hanno sempre sostenuto che Israele potesse rimanere in quel luogo (la Palestina) anche se fu in realtà una “terra rubata” invece che “promessa”.

Oggi (2024), dopo tutto quello che il sionismo ha compiuto, è giunto il momento di rendicontare: lo Stato sionista (e non ebraico) di Israele è bene che sparisca per almeno altri 2000 anni.

Nel secolo breve il mondo ha conosciuto drammi immensi: nella sola II Guerra Mondiale vi furono almeno 60 milioni di vittime. All’origine di quel conflitto vi fu, tra gli altri, la “manina sionista” ed oggi in medioriente la musica è sempre la stessa: ciò che vuole il sionismo diventa Legge per tutti.

Abbiamo portato pazienza, così come l’Imperatore Tito la portò per anni verso Gerusalemme. Oggi questa pazienza è divenuta offesa al buon senso perché è intollerabile lo spregio al Diritto che Israele compie ogni giorno.

Spiace perché si poteva vivere in armonia anche con il sionismo e non solo con i fratelli Ebrei, Musulmani e con tutti gli altri Uomini di Buona Volontà.

Repetita juvant: non è necessario il diritto ad esistere, ma esiste anche il diritto di sparire, per il bene della pace.

SENZA PREAVVISO

In un paese straniero (Libano) viene bombardata una casa (civile) senza, bontà “loro”, aver dato un preavviso. Sotto le macerie ci sono almeno una ventina di cadaveri (civili).

Il Rabbino Chaim Brisker (1853-1918), fu l’ideatore del metodo di studio del Talmud che porta il suo nome. Dal punto di vista filosofico Rabbi Brisker può essere considerato un “riduzionista”.

 

Israele non merita rispetto perché non ha rispetto per le altrui opinioni. Borrell parlava di “pressioni diplomatiche” ed è stato definito antisemita: affermazione insensata e inneggiante all’odio razziale.

A margine il piccolo elenco di Stati Ignobili che sostengono Israele “costi quel che costi”: Germania, Olanda, Ungheria, Repubblica Ceca e Italia.

IL FOSFORO DEI GIUSTI

L’utilizzo del fosforo bianco è vietato dalla Convenzione di Ginevra del 19801, in particolare al “protocollo III”:

Incendiary weapons

Incendiary weapons are those that are primarily designed to set fire to objects or to burn persons through the action of flame or heat, such as napalm and flame throwers (Art. 1).

It is prohibited in all circumstances to use them against civilians. It is also

prohibited to make any military objective located within a concentration of civilians the object of attack by air-delivered incendiary weapons.

Tradotto diventa:

Armi incendiarie

Le armi incendiarie sono quelle che sono principalmente progettate per incendiare oggetti o per bruciare persone attraverso l’azione di fiamme o calore, come il napalm e i lanciafiamme (art. 1).

È vietato in ogni circostanza usarle contro i civili. È inoltre vietato fare di qualsiasi obiettivo militare situato all’interno di una concentrazione di civili l’oggetto di attacco con armi incendiarie lanciate dall’aria.

SOPRA A TUTTI!

Tutte le persone hanno gli stessi diritti, lo dice anche la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani1, tutti gli uomini sono uguali, lo dice anche il buon senso, però pare che esista una eccezione: il bravo sionista.

Ecco come il popolo sionista canta le sue virtù:

L’insegnante della Bibbia fa servizio nell’unità Givati

L’insegnante di lingue nell’intelligence

Il vicino di sopra, lavora nelle costruzioni ma è già stato nella riserva per un mese.

L’avvocatessa è una “kambatzit” (responsabile delle operazioni), nel suo turno di lavoro nella divisione.

Suo fratello che lavora nell’ Hi-Tech ora fa il tiratore scelto su un tetto.

Il direttore della filiale di banca è ora un sergente in Giudea e Samaria.

Doron, il titolare del negozio di giocattoli, ora è comandante di compagnia di mezzi corazzati.

Il nostro amato Amedi (attore su Fauda) è un cantante acclamato che si esibisce all’arena di Cesarea,

è un coraggioso soldato dell’unità dei genieri, è stato ferito nel cuore di Gaza.

Hey, Sì, è proprio vero sembra una cosa normale.

Siamo una nazione di Super Eroi.

In ciascuno di noi, c’è un soldato, pronto a salvare il mondo.

L’autista dell’autobus, quello che è sempre puntuale,

ora è un comandante di una batteria di artiglieria a Sud di Nir Am.

C’è uno studente del Tecnion (Univesità) nel mezzo della sua laurea,

che ha mollato tutto ed è capitano della 91a divisione nel Galil,

pronto da mesi sul fronte Nord.

C’è un modello che è un paramedico.

C’è un elettricista che è un mitragliere

C’è Yoni , un musicista, ora nell’unità speciale Sayeret Matkal.

Ha sempre pronta la sua attrezzatura in un armadio pronto per qualsiasi emergenza.

Hey, è vero, qui tutti sembrano normali, ma siamo una nazione di Super Eroi.

In ciascuno di noi c’è un soldato pronto per salvare il mondo.

Non è importante se siamo impegnati in qualcosa,

Tutti dobbiamo essere pronti in pochi secondi e rispondere se il paese ci chiama.

Questo non è un universo parallelo, non siamo in un film di Marvel.

Questa è la nostra storia. la storia di Israele.

(fine della prima parte)


successiva: in lavorazione

Questo racconto è tratto da “Rollback!“, scaricabile integralmente qui:
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