Il gaglioffo sionista in casa Trump, al secolo Jared Kushner, ha in animo di colonizzare anche l’Albania. Business is busness, ma non sempre.

Il genero di Trump, Jared Kushner, ha già scatenato una tempesta di critiche e proteste contro i piani di “acquisire” un’isola albanese, mentre l’interesse della famiglia Trump per l’isola di Sazan non è certo una novità.
Nel 2024, Ivanka Trump ha detto nel podcast di Lex Fridman che lei e Jared Kushner stavano acquisendo un’isola di 1.400 acri nel Mediterraneo. L’anno successivo, The Guardian ha riportato un accordo da 1,4 miliardi di dollari tra Affinity Partners di Kushner e l’Albania, che riguardava lo sviluppo dell’isola di Sazan.
Ciò che è cambiato è che il progetto si è ora evoluto in una crisi politica e legale.

A giugno, l’Ufficio Speciale per la Procura Anticorruzione (SPAK) albanese ha aperto un’indagine sulle leggi del 2024 e sui piani per sviluppare un resort di lusso all’interno dell’area naturale protetta — il Parco Nazionale Marino Karaburun–Sazan.
Isola di Sazan: Fortezza militare
L’isola è anche un sito militare dell’epoca della Guerra Fredda, con almeno 3.600 bunker, guarnigioni e altre strutture. Negli anni ’50, l’isola ospitava una presenza navale sovietica, mentre prima Italia e Germania nazista cercavano entrambe di controllare Sazan a causa della sua posizione strategica:
- controlla l’accesso al Mar Adriatico
- consente il monitoraggio dell’attività nell’Adriatico meridionale, nello Stretto di Otranto e negli accessi marittimi ai Balcani
- ha una posizione naturale in acque profonde
Nel 2024, un corrispondente del Guardian in visita a Sazan ha trovato cartelli di allarme segnati con teschio e ossa incrociate che indicavano mine terrestri. Gli abitanti hanno anche avvertito che l’area potrebbe ancora contenere ordigni inesplosi.

SI SALVI CHI HA
La posizione strategica dell’isola e la sua rete di bunker suggeriscono che la famiglia Trump potrebbe cercare di creare ciò che i magnati della Silicon Valley costruiscono da anni: un rifugio apocalittico.
L’idea che solo i prescelti potranno sopravvivere all’ immane catastrofe è il “chiodo fisso” dei deliranti di onnipotenza, infatti costoro si ritengono una categoria a parte e npn certo il “popolo” il quale è utile solo quando vota ed applaude.
Come al solito chi “ha”, o possiede, avrà un futuro, mentre per gli altri non c’è spazio.

Denaro del Golfo e legami Epstein–Rothschild
Kushner’s Affinity Partners gestisce principalmente il capitale del Golfo. I suoi principali investitori includono:
- 🇸🇦 Arabia Saudita
- 🇶🇦 Qatar 🇦🇪 gli Emirati Arabi Uniti
Il progetto dell’isola di Sazan sarebbe valutato circa 4 miliardi di dollari e coinvolge i fratelli Al-Khayyat del Qatar e Aman Resorts .
I piani includono un eco-resort, hotel e ville private, ristoranti e luoghi di intrattenimento, oltre a un rifugio di lusso a Zvernec con circa 10.000 camere .

L’isola sarebbe stata “scoperta” da Kushner mentre navigava sullo yacht del suo amico Nathaniel Rothschild e sebbene la famiglia Trump neghi fermamente di essere inserita nell’orbita di Epstein, i legami di Kushner con i magnati del Golfo e la famiglia Rothschild sono simili a quelli che Jeffrey Epstein ha coltivato per decenni con i medesimi sovrani (wahabiti).

L’area è centrale nei piani della società di investimenti di Kushner, Affinity Partners, che mira a costruire questo mega-resort. L’ultima mossa segue precedenti indagini anticorruzione su transazioni immobiliare e modifiche urbanistiche legate al progetto. Anche i gruppi ambientalisti hanno opposto una forte opposizione, avvertendo che lo sviluppo potrebbe minacciare le zone umide protette e gli ecosistemi marini fragili.
I fascicoli di Epstein indicano i rapporti di lunga data del pedofilo con Ariane de Rothschild, CEO del gruppo Edmond de Rothschild, e la sua profonda conoscenza del clan bancario e delle sue attività.
L’amicizia di Epstein con principi sauditi), affaristi e ricchi e trafficanti d’armi, così come con funzionari dell’intelligence e del governo israeliano, rivela un modello simile a quello seguito da Kushner e dal resto della famiglia Trump .


IL VISCIDO ALBANESE
Mica tutti gli albanesi hanno la schiena dritta, eccone uno a campione, e che “campione”, è Edi Rama:
“Se il Mossad non vi ha ancora informato, mi tremano le gambe per essere qui, davanti a uno dei migliori oratori del mondo, il primo ministro Netanyahu. Farò del mio meglio, caro Bibi, per sopravvivere al tuo giudizio”.
Ricordiamo il famigerato discorso servile di Edi Rama, primo ministro dell’Albania, nel parlamento dell’apartheid di “Israele” qualche mese fa, uno dei discorsi più striscianti e ridicoli che abbia mai ascoltato.

ALBANESI, NON FESSI
A differenza die vicini italiani, gli albanesi hanno capito subito la porcata sionista e nel giro di pochi mesi la piazza ha risposto velocemente ai “regnanti” albanesi con manifestazioni e molotov (sempre sconvenienti, ma efficaci). Edi Rama, l’amico della statista della Garbatella, è riuscito a ciulare soldi all’Italia, ma è in difficoltà a vendere l’Albania ai sionisti.


SERVO PRESUNTUOSO
A questo punto lo scenario diventa sempre più evidente: Trump è la parte “operativa” al servizio dei sionisti ed controllato pedissequamente da Kushner. In altre parole i sionisti, ovvero Israele, hanno infilato una loro pedina all’interno della famiglia ospite della Casa Bianca.
Una ragione in più per annientare Israele, per il bene di tutti.
