Napoleone è un grande.

Non tanto l’ex imperatore di Francia, quanto piuttosto il procuratore di Pavia. A ognuno il suo.
Napoleone di Pavia è un grande perché come tutti i grandi vede lontano: nell’ultimo “editto” del 28.05.2026 ha stabilito che Andrea Sempio deve essere sottoposto a perizia psichiatrica per:
- capire se all’epoca del delitto (agosto 2007) era capace di intendere e volere
- se sia socialmente pericoloso
L’idea di questa perizia psichiatrica risale ad una decina di giorni addietro: inizialmente il primo quesito volevano sottoporlo al Mago Otelma, ma essendo costui già impegnato su diverse crociere diventava difficile incrociare l’agenda del mago con quella della Procura.

Tuttavia il punto da maestro è proprio su secondo quesito: sapere se Sempio sia ancora socialmente pericoloso. Tutti dovremmo essere grati al Napoleone della Lomellina perché egli teme che il Sempio possa commettere altri delitti, sempre contro le donne, e quindi con questa mossa il Napoleone pavese potrebbe mettere ai ferri il “neo-reo”.
Chiaramente non mancano i soliti invidiosi e rognosi: qualcuno dice che non ha senso temere che Sempio possa commettere altri delitti (ammesso che possa aver compiuto il primo!) perché in quasi vent’anni non c’è stata contro lui nessuna denuncia o lamentela men che meno a sfondo sessuale.

Qui però è il punto cruciale che molti sprovveduto ignorano: il Sempio non ha compiuto altri delitti negli ultimi vent’anni perché è nella fase di preparazione del prossimo. Il suo silenzio è il chiaro indicatore della sua colpevolezza.
Il altre parole il suo silenzio è quello tipico del criminale che sta preparando il colpo, e solo una mente sveglia, un tattico, uno stratega poteva cogliere, e il Napoleone padano lo è.

Sempio finirà “al gabbio” con contemporaneo sequestro dei suoi beni e dei suoi famigliari. In questo modo non potrà più pagare perizie o contro-perizie, che a conti fatti sono solo delle inutili perdite di tempo perché oramai è chiaro a tutti che è lui il colpevole (con le scarpe o senza scarpe 42).
Inoltre stando dietro le sbarre non potrà più guadagnare dalle interviste, ma dovrà guadagnarsi la pagnotta rompendo le pietre.

L’importante è che Napoleone da Pavia, rimanga bene in sella e non sia troppo ostinato: all’altro Napoleone, quello che faceva l’imperatore, andò molto male quando volle insistere a sconfiggere i bavaresi arroccati: non era Pavia ma era Waterloo e sembra ieri.
