Questo racconto è tratto da “Rollback!“, scaricabile integralmente qui:
https://www.stadiofinale.it/rollback/
parte terza – presegue da https://www.stadiofinale.it/super-impotenza-iiparte-2/
LE POSIZIONI
I personaggi del governo USA, in qualche modo legati ad Israele o al sionismo, non sono stati assegnati a ministeri “sociali”, per esempio Trasporti o Istruzione Pubblica, ma hanno occupato dei ruoli chiave in:
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finanza
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sicurezza
Questi due settori, finanza e sicurezza, sono punti chiave per poter governare, perché da una parte tramite i servizi segreti (CIA, NSA, ecc.) è possibile dossierare chiunque possa dare dei problemi o essere d’intralcio, e dall’altra, la finanza, rende possibile il saccheggio della nazione
Ovviamente non solo dossier, ma anche supporto alle operazioni “coperte”: non è difficile immaginare che le attività di intelligence vengano condivise magari realizzate con i “colleghi” israeliani.

CITTADINI ALLA DERIVA
Mentre i parlamentari USA riforniscono di armi e denaro Israele, il popolo americano, quello che dovrebbe essere tutelato per primo, almeno secondo la Costituzione americana, questo popolo è di fatto abbandonato.
Il fatto che nella Silicon Valley vi siano tante belle startup dalle belle promesse, non compensa una cittadinanza che vive nella corsia di uscita dalla società.

ANCHE KENNEDY
John Kennedy viene assassinato 22 novembre 1963 a Dallas, in Texas da Lee Oswald.

A parte i “distratti”, nessuno ha mai avuto dubbi sul fatto che Oswald NON fosse il VERO killer di Kennedy.
Va premesso che già prima degli anni ‘60 la lobby sionista era molto attiva negli USA. Non a caso erano riusciti ad imbarcare il Paese in due guerre mondiali1 attraverso ripetuti inganni.
In ogni modo, con l’occupazione della Palestina e la successiva creazione dello stato israeliano i sionisti si prodigarono per possedere armi nucleari. Ovviamente per realizzare il loro piano era necessario l’apporto finanziario ( e know-how) considerevole da parte degli USA. In particolare era necessaria l’assistenza militare e ciò costituiva un punto critico perché significava l’accesso a informazioni riservatissime, per le quali bisognava agire anche, e soprattutto, a livello politico.
Di conseguenza i sionisti, organizzati in AZC (American Zionist Council) esercitano pressioni sui politici USA, utilizzando ogni mezzo incluso il ricatto sessuale.
John Kennedy viene eletto 35° Presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 1961. Nel suo governo entra anche il fratello Robert, come ministro della Giustizia. Da questo momento alcune azioni dei due fratelli si intrecciano e diverranno mortali per entrambi.

John è preoccupato dalle mire nucleari di Israele, intuendo che evidentemente ad Israele non basta la protezione USA. Sull’altro versante Robert è sempre più convinto che AZC non sia un comitato di devoti ebrei, ma di un “agente estero”. Robert è deciso tanto che, in base ad una legge del 1938 la Foreign Agents Registration Act (FARA), intima all’ American Zionist Council di registrarsi come lobbista estero e non americano entro il termine di 72 ore a partire dal 10 ottobre del 1963.

Come se non bastasse, John Kennedy riesce a farsi qualche nemico: il giorno 4 giugno del 1963 egli firma un Ordine Esecutivo 11110 (una sorta di italico “Decreto Legge”) nel quale viene esclusa la Federal Reserve (FED) dal prestare dollari al governo. In pratica la moneta, il dollaro, sarebbe ritornata di proprietà degli americani e non di un consesso di banche private.
In ogni modo, a novembre, JFK sarebbe stato assassinato a Dallas, con un colpo sparato, pare, frontalmente.

Come finisce la storia dell’organizzazione AZC?
Facile, il 27 novembre 1967 AIPAC/AZC chiede l’esenzione fiscale federale e il Dipartimento del Tesoro gliela concede, retrodatando il beneficio al 1953.

LOGICA CANADESE
Il Canada è spesso associato agli USA, se non altro per l’adiacenza dei confini.
Trudeau, attuale primo ministro, dovrà lasciare il comando a Pierre Poilievre, il quale ha le idee ben chiare a chi deve obbedire.
Un reporter rimprovera il leader dell’opposizione canadese e prossimo primo ministro, Pierre Poilievre per aver detto che pensa che Israele dovrebbe colpire il regime islamico nelle strutture nucleari dell’Iran.
Pierre Poilievre mantiene la sua posizione ed aggiunge:
“Sarebbe un regalo dello stato ebraico all’umanità“
(fine della terza parte)
successiva: null
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