Super-Impotenza – II^parte

Questo racconto è tratto da “Rollback!“, scaricabile integralmente qui:
https://www.stadiofinale.it/rollback/

parte seconda – presegue da https://www.stadiofinale.it/super-impotenza-iparte

 


VETO CONTINUO

Quando all’ONU devono votare una risoluzione che condanni le azioni di Israele, praticamente ogni volta, viene posto il veto degli USA.

La lista dei veti “pro Israele” è oltre ai limiti della decenza:

1972

Condanna ad Israele per aver ucciso centinaia di persone nei raid aerei in Siria e Libano

1973

Affermazione dei diritti dei Palestinesi e richiesta ad Israele per il ritiro dai territori occupati

1976

Condanna ad Israele per l’attacco di civili Libanesi

1976

Condanna ad Israele per aver costruito insediamenti nei territori occupati

1976

Richiesta di autodeterminazione per i Palestinesi

1976

Affermazione dei diritti dei Palestinesi

1978

Critica alle condizioni di vita dei Palestinesi

1978

Condanna dei comportamenti Israeliani contro i diritti umani nei territori occupati

1979

Richiesta di rimpatrio per tutti i cittadini espulsi da Israele

1979

Richiesta che Israele cessi le violazioni dei diritti umani

1979

Richiesta di una relazione sulle condizioni di vita dei Palestinesi nei paesi Arabi occupati

1979

Offerta di assistenza al popolo palestinese

1979

Per l’inclusione delle donne Palestinesi nella Conferenza delle Nazioni Unite sulle Donne

1980

Richiesta ad Israele per il ritorno dei profughi

1980

Condanna della politica di Israele per le condizioni di vita del popolo palestinese

1980

Condanna per la non applicazione dei diritti umani nei territori occupati, 3 risoluzioni

1980

Affermazione del diritto di autodeterminazione per i Palestinesi

1981

Condanna del trattamento dei Palestinesi da parte di Israele, delle politiche sui diritti umani, e del bombardamento dell’Iraq. 18 risoluzioni

1982

Condanna dell’invasione del Libano da parte di Israele. 6 risoluzioni (1982 – 1983)

1982

Condanna per l’uccisione di 11 musulmani in un luogo santo in Gerusalemme da parte di un soldato israeliano

1982

Richiesta ad Israele di ritiro dall’altopiano del Golan, occupato nel 1967

1984

Condanna di Israele per l’attacco e l’occupazione del Libano del Sud

1985

Condanna di Israele per l’attacco e l’occupazione del Libano del Sud

1985

Condanna ad Israele per un uso eccessivo della forza nei territori occupati

1986

Condanna di Israele per le sue azioni contro i civili libanesi

1986

Richiamo ad Israele per il rispetto dei luoghi sacri musulmani

1986

Condanna di Israele per il dirottamento di un aero di linea Libanese

1987

Richiamo di Israele al rispetto della Convenzioni di Ginevra nel trattamento dei Palestinesi

1987

Richiamo di Israele per la cessazione delle deportazioni dei Palestinesi

1987

Condanna di Israele per le sue azioni in Libano, e risoluzioni

1987

Richiamo di Israele per il ritiro delle forze dal Libano

1987

Richiamo di Israele per il ritiro delle forze dal Libano, 2 risoluzioni

1987

Richiamo di Israele per il ritiro delle forze dal Libano

1988

Condanna delle pratiche Israeliane contro i Palestinesi nei territori occupati. 5 risoluzioni (1988 e 1989)

1989

Condanna della perquisizione da parte di truppe statunitensi della residenza dell’ambasciatore del Nicaragua in Panama.

1989

Opposizione all’acquisizione dei territori con la forza

1989

Richiamo per una risoluzione del conflitto Arabo-Israeliano basato su una precedente risoluzione delle Nazioni Unite

1990

Invio di tre osservatori del Consiglio di Sicurezza dell’ONU nei territori occupati

1990

Affermazione che i territori ad Est di Gerusalemme annessi da Israele sono territori occupati

1997

Richiamo ad Israele per l’interruzione della costruzione di insediamenti ad Est di Gerusalemme ed in altri territori occupati

1999

Richiamo agli Stati Uniti per la cessazione del loro embargo su Cuba, 8 risoluzioni (1992-1999)

2001

Invio di osservatori non armati nei West Bank e nella striscia di Gaza

Il 19 novembre 2024 all’ONU si vota per un cessate il fuoco a Gaza e Libano. Ad Israele la tregua non piace e prontamente gli USA pongono il veto. Il fatto che vi siano di mezzo le vite di civili inermi non tocca minimamente la corrotta amministrazione USA (che sia democratica o repubblicana poco importa).

BANDIERA A NEW YORK

Il 7 ottobre 2023, nell’incursione di Hamas venne rapito il capitano Omar Nautra.

Per essere più chiari, questo militare si trovava su territori “stranieri” perché le terre che occupano i coloni sionisti appartengono, secondo il Diritto Internazionale vigente all’Autorità e popolo palestinese.

Normalmente un militare “non alleato” se entra armato in un territorio straniero potrebbe essere un legittimo obiettivo militare. Di norma le “invasioni” si fanno proprio così: militari armati in territori stranieri.

In ogni modo Hamas lo cattura, ma nei giorni seguenti sfortunatamente muore. Al capitano Nautra è successa più o meno la stessa cosa che è “capitata” ad oltre 50.000 civili palestinesi.

Kathy Hokol

Ovviamente ogni lutto è importante, anzi quello per il capitano israeliano è importantissimo tanto che la governatrice dello stato di New York, al secolo Kathy Hokol) ha deciso di far esporre le bandiere (americane) a mezz’asta in segno di lutto.

La ragione del dolore dei newyorkesi è dovuta al fatto che il defunto era cittadino americano con il cuore in Israele.

Ricapitolando: un militare straniero muore in azione su terra straniera e a New York si stracciano le vesti. Ma allora per le stragi di innocenti in Palestina cosa faranno?

 

 

ORDINE D’ARRESTO

Il 21 novembre 2024 la Prima Camera preliminare della Corte Penale Internazionale dell’Aja ha così deciso:

  • rigettato la contestazione di giurisdizione, promossa da Israele

  • emesso due mandati di cattura:

    • Benjamin Netanyahu

    • Yoav Gallant

Tale doppio colpo è stato mal digerito da molti americani, i quali hanno sempre sostenuto le “ragioni” di Israele.

Per Lindsey Graham la dignità annuale ha il prezzo di 1.000.580 USD, questa è la cifra che percepisce da Israele per disonorare il proprio Paese e mettere a rischio gli alleati/vassalli.

Per essere sicuro di essere stato compreso il prode Lindsey Graham è arrivato a chiedere di sanzionare i Paesi che non condannano la Corte dell’Aja:

Il senatore Tom Cotton, fresco di un bonifico di 237.077 USD di provenienza AIPAC (Israele), ha le idee molto chiare in termini di diritto: occupare militarmente l’Olanda per punizione, per aver osato oltraggiare, l’amato “Bibi”:

IL CLAN SIONISTA

“Questo è un giorno buio per la giustizia. Un giorno buio per l’umanità. Presa in malafede, la scandalosa decisione della CPI ha trasformato la giustizia universale in uno zimbello universale. Si fa beffe del sacrificio di tutti coloro che lottano per la giustizia, dalla vittoria degli Alleati sui nazisti fino a oggi. Ignora la difficile situazione dei 101 ostaggi israeliani tenuti in brutale prigionia da Hamas a Gaza. Ignora l’uso cinico da parte di Hamas del suo stesso popolo come scudi umani. Ignora il fatto fondamentale che Israele è stato barbaramente attaccato e ha il dovere e il diritto di difendere il suo popolo. Ignora il fatto che Israele è una democrazia vibrante, che agisce secondo il diritto umanitario internazionale e che fa di tutto per provvedere alle esigenze umanitarie della popolazione civile. In effetti, con questa decisione la CPI ha scelto di schierarsi dalla parte del terrore e del male anziché dalla parte della democrazia e della libertà, trasformando il sistema giudiziario stesso in uno scudo umano per i crimini contro l’umanità di Hamas. Questo cinico sfruttamento delle istituzioni legali internazionali ci ricorda ancora una volta la necessità di una vera chiarezza morale di fronte a un impero iraniano del male che cerca di destabilizzare la nostra regione e il mondo e di distruggere le stesse istituzioni del mondo libero”.

Ecco la “voce” del ricercato:

Anche se il Procuratore Capo della Corte Internazionale Penale dell’Aja, commettesse dei reati, ciò non sposterebbe di un grammo la responsabilità sionista. In una sentenza quello che conta è la motivazione e non la purezza (personale) del Giudice. Sembra strano che l’unica “democrazia in medioriente” non sappia cogliere questa differenza nel Diritto.

Questo commento ha tutta l’aria di un avvertimento in stile “neo-mafioso” (sionista):

 

RISOLUZIONE 4686

Questa risoluzione, del 16 dicembre 1991, porta il titolo “Eliminazione del razzismo e della discriminazione razziale”. Chi avrebbe votato contro? Nessuno, però questa risoluzione passò perché Israele voleva che fosse eliminato una precedente risoluzione, la 3379 la quale condannava le discriminazioni razziali e l’apartheid ed annoverava tra gli stati “discriminatori” proprio Israele, Sudafrica ed alcuni altri altri paesi africani.

Ancora la volta la strategia ricattatoria aveva dato i suoi frutti: la risoluzione 4686 fu votata e contestualmente fu cancellata 3379, rendendo di fatto il sionismo una mera “corrente di pensiero”.

Chi ha votato per la risoluzione 4686? USA e Israele poi Italia, Francia…

Mica male.

 

GLI UOMINI DEL PRESIDENTE

L’amministrazione Biden non è certo stata avara di nomine di personaggi “amici di Israele”.

Ovviamente il fatto che una persona possa essere filo-israeliana non significa necessariamente che sia un sionista, ma va comunque rilevato che nessuna delle nomine di Biden riguarda un ebreo ortodosso.

Eccoli in ordine alfabetico di cognome e come venivano presentati al momento della loro nomina1:

Anthony Blinken, segretario di Stato

“Sotto Blinken, il Dipartimento di Stato inaugurerà un’era di politica estera molto diversa, anche nei confronti di Israele. Come Biden, Blinken ha stretti legami con il Paese forgiati dai suoi decenni di forte sostegno allo Stato ebraico2. “

David Cohen, vicedirettore della CIA

“Cohen, che è stato a lungo coinvolto in attività pro-ebraiche, occuperà il posto che ha ricoperto sotto il presidente Barack Obama. Non ha bisogno di conferma, il che significa che la CIA di Biden ha un esperto di alto livello nelle questioni iraniane fin dal primo giorno.”

Merrick Garland, Procuratore generale

“A Garland è stato impedito di entrare a far parte della Corte Suprema nell’ultimo anno dell’amministrazione Obama. Ora, avrà bisogno della conferma del Senato per diventare ore Generale. Nel suo discorso dopo essere stato nominato, ha ringraziato i suoi nonni, che sono fuggiti dall’antisemitismo in Europa prima di venire negli Stati Uniti.”

Avril Haines, Direttore dell’Intelligence Nazionale

“Haines è stata vicedirettrice della CIA sotto Obama e, secondo quanto riferito, Biden l’ha presa in considerazione per dirigere quell’agenzia. Sua madre era la pittrice ebrea Adrianne Rappin (originariamente Rappaport), e suo padre, non ebreo, una volta scrisse in un resoconto di un viaggio in Israele fatto con al figlia la quale si identifica come ebrea.”

Ronald Klain, Capo di Stato Maggiore

“Klain, un assistente di lunga data di Biden, è stato in precedenza capo dello staff di Biden nei suoi giorni da vicepresidente e del vicepresidente Al Gore. Ha mantenuto i legami con la sinagoga della sua infanzia a Indianapolis, dove ha imparato diverse parti della Torah per il suo bar mitzvah, e ha parlato del suo impegno nell’allevare bambini ebrei.”

Eric Lander, direttore dell’Ufficio per le politiche scientifiche e tecnologiche

“Lander, un importante genetista, avrà bisogno della conferma del Senato dopo che Biden ha elevato la sua posizione a livello di gabinetto. È stato criticato per per aver brindato a James Watson, lo scienziato a cui si attribuisce la scoperta della forma del DNA, noto anche per le posizioni razziste e sessiste3.”

Rachel Levine, vice segretario alla salute

“Levine, cresciuto in una famiglia ebrea conservatrice nel Massachusetts, è il segretario alla salute della Pennsylvania. É medico pediatra, inizialmente uomo, poi donna seguendo il percorso transgender. È la prima persona trans ad essere nominata per una posizione che richiede la conferma del Senato.”

Alejandro Mayorkas, Segretario della Sicurezza Nazionale

“Mayorkas, 60 anni, vice segretario della Sicurezza Nazionale sotto il presidente Barack Obama, è nato a Cuba da padre ebreo cubano e madre ebrea rumena sopravvissuta all’Olocausto. Ha lavorato a stretto contatto con gruppi ebraici e ha parlato spesso delle minacce specifiche che gli ebrei americani devono subire.”

Anne Neuberger, direttore della sicurezza informatica della National Security Agency

“Ebrea ortodossa4 originario di Brooklyn e formatosi al college in scuole ortodosse, Neuberger ha lavorato alla NSA per più di un decennio. Ha contribuito a fondare il Cyber Command degli Stati Uniti e ha lavorato come chief risk officer, dove ha guidato gli sforzi di sicurezza elettorale dell’agenzia per le elezioni di medio termine del 2018.”

Wendy Sherman, vice segretario di Stato

“Sherman è stata la principale negoziatrice per l’accordo nucleare iraniano del 2015 e ha preso l’iniziativa nel sostenere tale accordo con le comunità ebraiche e filo-israeliane, e descrivendolo «molto, molto doloroso». Ha anche svolto un ruolo nel maggiore Partito Democratico stando alle tradizionali linee filo-israeliane.”

Janet Yellen, Segretario al Tesoro

“Yellen ha già fatto la storia come la prima donna alla presidenza della FED, ma ora è stata nominata la prima donna segretario al Tesoro. La Yellen, già alla FED, fu accusata nel 2016 da Donald Trump di prendere ordini dal gruppo di Obama5.”

 

Rabbino Dovvi Weiss, che sia davvero antisemita?

EX-NOVO TRUMP

Il 5 novembre Donald Trump è stato votato per fare il 47esimo Presidente USA.

Aria nuova per il medioriente? Assolutamente no.

Mike Huckabee. Ambasciatore USA in Israele. Convinto assertore della totale colonizzazione israeliana, Palestina compresa. È un promotore del BIGA: Build Israel Great Again.

Marc Rubio. Sarà il prossimo Segretario di Stato. Il personaggio ha ricevuto 1.013.563 di dollari da Israele, quindi ora è in “debito”.

Elisee Stefanik. Prossima ambasciatrice ONU. Ha ricevuto da Israele quasi un milione di dollari, per la precisione 881.145. Sostenitrice del Grande Israele, costi quel che costi.

Kristi Noem. Sarà alla sicurezza nazionale. Già Governatrice del Sud Dakota, già nota per aver sparato al cane (non rispondeva agli ordini), già nota per essere una fan di John Wayne, pare, nonostante queste numerose virtù, che non sia a “libro paga” di Israele. In ogni modo ha dichiarato di essere orgogliosa di sostenere Israele. Magari a gennaio le arriverà la Befana. Molto probabile.

Lee Zeldin. Filo israeliano che andrà alla Protezione dell’ambiente2.

Michael Waltz. Filo israeliano che farà il consigliere per la sicurezza. Talmente tanto saggio da essere uno strenuo sostenitore del bombardamento al nucleare iraniano.

Pete Hegseth. Ministro alla Difesa (che poi sarebbe meglio dire dell’Attacco, visto che gli USA hanno sempre “invaso” gli altri). È convinto che l’America abbia da imparare da Israele.

(fine della seconda parte)


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