Ferragni assolta, ma i colpevoli siamo noi

Dopo il pompiere, l’astronauta e il parrucchiere in questi anni è arrivato anche il mestiere dell’influencer.

Deve essere un mestiere affascinante perchè si guadagnano un sacco di quattrini con poca fatica e senza rischi. Infatti di solito erano i ladri che guadagnavano in modo facile, però almeno correvano il rischio di venire pizzicati.

La Ferragni è stata assolta per una storia di truffa aggravata perchè lasciava intendere che una parte del ricavato dalla vendita di pandori andasse in beneficenza. Evangelicamente la influencer ha preso il messaggio:

“ama il prossimo tuo come te stesso”

poi ha tolto la prima parte ed è rimasto che doveva amare sè stessa: detto fatto, e la beneficenza se la teneva lei (proprio per amarsi meglio).

LA TORBIDA CHIARA

Diciamola meglio: è stata assolta da truffa aggravata perchè il reato di truffa aggravata è stato derubricato a truffa semplice. Siccome per la truffa aveva “transato” con il querelante (CODACONS) , il quale poi aveva ritirato la querela, quindi a questo punto è “pulita”. Anzi ora potrà anche beneficiare del fondo per le vittime assolte così potrà risarcita dalle spese legali.

É sempre la solita storia: con i soldi si può anche diventare innocenti, pur rimanendo dei “torbidi”.

INDEBITO GUADAGNO

Forse serve un limite.

Non è ammissibile che una persona per scrivere un “messaggino” possa percepire 80.000 € al colpo. Questa è la tariffa che di solito gli influencer applicano  alle loro “perle di saggezza”. Infatti il mestiere di influencer sarebbe quello di scrivere delle “banalità” per indurre le persone a comprare questo o quello.

Ci sono molte persone che gli 80.000 € li guadagnano con fatica, con rischio e in due anni se va bene: questo non è tollerabile in una società che vuole  essere virtuosa: il guadagno deve essere proporzionato alla fatica, altrimenti è ingiusto.

PESSIMO ESEMPIO

Si dice:

“male non fare e paura non avere”

è vero che sul piano giudiziario potrà non esserci il reato, però dopo una simile porcheria già rimanere con il conto corrente bello gonfio è una offesa al lavoro.

Chi ha avuto la fortuna di accumulare così tanti denari con poca fatica, dopo aver “fregato” il prossimo dovrebbe ricominciare da zero cercando lavoro come lavapiatti: perchè ha avuto la fortuna e l’ha usata per disprezzare il prossimo.

Che messaggio ne possono trarre le nuove generazioni? “Fotti, tanto che ti importa? Il mondo è dei furbi!“.

ECCO I COLPEVOLI

I colpevoli siamo noi che permettiamo che simili personaggi possano godere di soldi e palcoscenico.

Costoro dovrebbero invece diventare negativi per la società: se reclamizzano un dentifricio nessuno dovrebbe più comprarlo, perchè i “modelli” o son virtuosi oppure non sono modelli. La società non si migliora a furia di mele marcescenti.

Sono colpevoli i pisquani che seguono le vicende di un personaggio squallido e “tossico” per la società, sono colpevoli i mass-media che propongono questi personaggi assolutamente inutili se non deleteri.

Nel frattempo ci sono persone che muoiono sul lavoro e senza un minimo risarcimento per le famiglie.

Quando finirà tutto questo?

 


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