i braccialetti SOS della sanità

C’è chi si ostina a dire che i fondi alla sanità pubblica sono costantemente tagliati (dai vari governi). Vero: 37 miliardi in 10 anni. In dettaglio:

C’è chi paventa lo scenario nel quale se uno va in ospedale lo fanno distendere per terra perchè mancano le barelle. Vero.

Tranquilli tutti! Chi governa, sa vedere lontano, ci tranquillizza e ci dice che sono i soliti allarmi dei complottisti, roba da fake-news.

 

REGIONE LAZIO

A gennaio 2026 è partito nella Regione Lazio un progetto “pilota” (come in Formula 1) che dovrebbe risolvere il problema delle risse al Pronto Soccorso.

Pare strano, ma da un po’ di tempo sembra che molti preferiscano prendere il tesserino sanitario, il nonno sciancato e il borsone con l’asciugamano ed andare all’ospedale per menar le mani contro il personale medico.

Questi episodi si ripetevano con preoccupante frequenza e quindi dopo lunghi studi ed analisi è arrivata la soluzione: utilizzare dei braccialetti elettronici che, indossati dal personale medico, consentano di dare l’allarme.

Secondo gli amministratori della Regione Lazio (ma a breve seguiranno tutte le altre regioni) questi braccialetti serviranno per evitare che il personale medico e paramedico sia preso a legnate, o parolacce, dai pazienti o loro congiunti.

Al momento (febbraio 2026) ben 73 medici, degli ospedali Grassi e Santa Maria Goretti (del Lazio), sono stati dotati di questo straordinario apparato.

 

STRAORDINARIO APPARATO

Come già detto, i medici e paramedici potranno evitare le percosse, ma anche gli i pesanti epiteti, grazie alla tecnologia dei nuovi braccialetti. Questi braccialetti hanno delle dotazioni che erano impensabili fino al mese scorso:

  • pulsante per allarme (in milanese “schiscia bütun”)
  • rileva la posizione GPS
  • rileva le cadute
  • resiste alla polvere ed ai liquidi
  • bisogna ricaricarlo ogni giorno
  • volendo si può parlare con la centrale operativa

Analizziamo meglio, punto per punto, che ne vale la pena.

Pulsante per allarme

Se uno schiaccia il pulsante parte un allarme ad una centrale operativa. É un meccanismo collaudato perchè lo usavamo già quarant’anni addietro.

Rileva la posizione GPS

Grazie al GPS è possibile sapere dove sta avvenendo il pestaggio o il turpiloquio. Il problema è se ciò avviene all’interno di qualche edificio, ma non è un problema, basterà convincere l’assalitore a farsi trascinare e continuare il pestaggio fuori nel cortile in modo che il braccialetto possa rilevare le coordinate.

Rileva le cadute

Alzi la mano chi, almeno una volta, è caduto e non si è accorto di nulla. Adesso per fortuna il braccialetto ci farà sapere se siamo caduti. Pare che nella prossima versione verremo informati (dal braccialetto) se siamo caduti in acqua oppure sul granito (perchè nuotare tra le pietre è scomodo da morire).

Resiste alla polvere ed ai liquidi

Ancora oggi infatti i telefonini soffrono l’umidità, se li lasciate una notte in ambiente umido alla mattina trovate lo smartphone tutto storto, intorcinato, mentre il braccialetto rimane intatto.

Bisogna ricaricarlo ogni giorno

Grazie alla ricarica giornaliera l’apparato sarà sempre in piena forma. Prima di andare in corsia è bene controllare il livello di batteria, e nel caso ricaricare subito. Per la carica bisogna aspettare circa un’ora, ma non è un problema perchè i pazienti devono essere pazienti, anche quando devono menare le mani. Insomma se un paziente è incazzato nero, basterà dirgli di non menare subito, ma di aspettare la fine della carica della batteria.

Volendo si può parlare con la centrale operativa

Se uno schiaccia il pulsante risponde una persona, come nei vecchi call-center di Vodafone. Niente messaggi più del tipo “…per trauma cranico premi 1, per contusione ascellare premere 2, …” .

LEGGI SPECIFICHE

Dopo le “leggi speciali” (sempre utili) , dopo le leggi ad personam sono arrivate le leggi ad gregem, o Leggi Specifiche.

Per esempio se dovesse aumentare di molto la benzina, potrebbe accadere che qualche automobilista voglia insultare il benzinaio. Ecco che però una nuova legge apposta per i benzinai permetterà loro di svolgere il pompaggio in senza timori di percosse. Stesso rischio di percosse potrebbe averlo il pastaio, il vinaio e l’amministratore di condominio.

Il legislatore, sempre attento alle sofferenze dei cittadini ha provveduto, già dal 2023 ad un apposito Decreto Legge (il D.L. n. 34/2023 ) il quale inasprisce le pene per le lesioni ai danni del personale sanitario (art. 583-quater, co. 2, c.p.). Ovviamente questo decreto legge vale per i medici, ma non vale, per esempio,  per i commessi dell’Ikea i quali continueranno ad essere esposti alle ire dei clienti per la scadente qualità di diversi articoli.

Vorrà dire che se un commesso viene malmenato da un cliente, avrà comunque il piacere di essere medicato da un medico non malmenato.

CREARE IL PROBLEMA PER POTER CAMPARE

Siccome buona parte dei politici sono degli inutili parassiti (cioè campano sulla spalle di chi lavora) allora si sono inventati il problema del giorno: amplificano alcuni episodi, creano “esasperazione” e si mettono a fare una legge “particolare” come se prima nel Codice Penale fosse perfettamente lecito menare a più non posso chiunque.

Creare un problema, una emergenza, consente al politico parassita di dire: “Questo l’ho fatto io, visto che adesso è molto meglio?“. Come no!

 

VERREBBE DA DIRE

Prima di tutto la violenza è sempre sbagliata, “anche” quella dei forti contro i deboli.

Morire se a qualcuno, delle “dotate” menti dei nostrani politici, gli fosse sorta la domanda del perchè la gente va al pronto soccorso e poi prende a legnate il medico o l’infermiere di turno.

Siamo tutti d’accordo che la violenza non deve esistere, ma:

  • se uno attende 6 ore al pronto soccorso e poi alla settima ora “sbrocca”, costui ha perfettamente ragione
  • se un bambino deve attendere due anni per le “adenoidi” e poi sua madre “sbrocca”, costei ha perfettamente ragione
  • se uno dopo 5 ore di attesa gli fanno la “previsita”, solo per l’analgesico, e poi deve attendere altre due ore, se “sbrocca”, costui ha perfettamente ragione
  • se uno, dopo aver pagato 160€ di visita, viene “liquidato” in 5 minuti, se “sbrocca”, costui ha perfettamente ragione

La violenza non risolve i problemi però è un indicatore: talvolta va “ascoltata” perchè a furia di prendere legnate i pazienti poi si spazientiscono.

Non è possibile pagare un sistema sanitario e poi dover ricorrere alle prestazioni private. Così come non è possibile tollerare il “giochetto” delle cooperative di medici che altro non fanno che depauperare la casse della Sanità (già messa male).

É mai possibile che tutti problemi debbano essere risolti con un microchip? E poi arriva la beffa: uno va al pronto soccorso, lo trattano da sacco della spazzatura però deve stare zitto altrimenti il medico schiaccia il bottone ed allora son guai con la Giustizia. Ma non bastavano già i guai con la Sanità?


La sanità malata e il ballo dei “Qua Qua”

 

Chi sono i 95 operatori sanitari palestinesi tenuti prigionieri da Israele? (aljzr.com)

Urso e lo stimolatore aziendale

 


.https://www.sistemapenale.it/it/scheda/dl-34-2023-art-16-lesioni-ai-danni-del-personale-sanitario-art-583-quater-co-2-cp-circostanza-aggravante-o-figura-autonoma-di-reato

.https://www.smartworld.it/news/braccialetti-sos-medici-infermieri-lazio.html

 

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