Jean-Noël Barrot e Francesca Albanese

A breve, a febbraio 2026, la Francia chiederà l’espulsione di Francesca Albanese dall’ONU.

IL FATTO

Pare che Francesca Albanese, in una intervista del 2026, abbia detto, più o meno, che “Israele è nemico dell’umanità“.

Tanto è bastato all’acuto  Jean-Noël Barrot per capire che erano  “dichiarazioni oltraggiose“.

COSA FA IL BARROT?

L’acuto  Jean-Noël Barrot al momento (febbraio 2026) in Francia fa il Ministro degli Affari Esteri.

All’inizio non  sapeva bene in che consistesse fare Ministro degli Affari Esteri, poi glielo spiegarono e lui capì, abbastanza.

A Barrot piace fare il Ministro degli Affari degli Esteri. Per esempio, se in Baviera (Germania) un boscaiolo bavarese dice alla moglie: “Cara, a pranzo vorrei lo stinco e patate al forno”, ecco che mentre il boscaiolo è a tavola ed è pronto per addentare lo stinco, arriva rapido Jean-Noël Barrot il quale intima al boscaiolo: “Nein!”  e il boscaiolo deve ripiegare su una minestrina di dado con le farfalline che trangugerà sacramentando.

Insomma al Jean-Noël Barrot piace farsi i fatti degli altri, ovviamente stranieri perchè se rompe troppo le balle ai francesi è facile che lo mandino a “quel paese”.

agricoltori francesi un po’ infastiditi

 

COSA FACEVA IL BARROT?

L’acuto Jean-Noël Barrot faceva il figlio di suo padre, nel senso che suo padre, Jacques Barrot, è stato ministro ed anche commissario europeo. Qualcuno ha osato insinuare che il figlio “viva grazie alla reputazione del padre”, ma sono le solite malelingue. Lo sanno tutti che i padri passano il loro DNA ai figli e quindi è ovvio che il figlio sia ministro come lo era il padre.

L’uguaglianza è importante (egalité), infatti così come un ministro ha il diritto di avere un figlio ministro, allo stesso modo (ugualmente)  un operaio ha il diritto di avere suo figlio operaio. Questo è l’equilibrio sociale.

Essendo acuto, nonchè figlio di cotanto padre, il Jean-Noël Barrot dopo la laurea alla HEC, ha insegnato nello stesso istituto (cioè non ha fatto per dieci anni l’associato precario) per poi passare al prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, negli Stati Uniti.

Eletto deputato nel 2017 (area Dem) e fu Commissario per la “tecnologia digitale” e Ministro Delegato per l’Europa. Successivamente  Presidente della Commissione Affari Esteri presso l’Assemblea Nazionale ed infine (ora) Ministro degli Esteri.

anche i pompieri di Pisa “si fanno gli affari degli altri”.

 

IL SALTO

Nel febbraio 2024 Macron, a seguito di un rimpasto (non per i tortellini) lo chiamò a risollevare l’immagine internazionale della Francia.

Detto e fatto: nel 2025 i francesi vengono cacciati dal Burkina Faso da parte del neo presidente Traoré. Il valore è indiscutibile.

 

 

MINISTRO DEGLI “ALTRI”

Così come in Italia Tajani si preoccupa di Israele (e fa bene 😉 )  altrettanto in Francia anche Jean-Noël Barrot si preoccupa di Israele, anzi, di più.

Infatti Francesca Albanese sarebbe cittadina italiana e semmai dovrebbe essere “redarguita” dall’Italia o Israele, ma visto che Jean-Noël Barrot si fa gli affari degli “esteri” (ricordiamoci del boscaiolo) ecco che si intromette e dichiara:

“La Francia condanna senza riserva alcuna le parole oltraggiose e irresponsabili della signora Albanese che prendono di mira non il governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo e in quanto nazione”.

A vederla così parrebbe che Jean-Noël Barrot abbia il portafoglio in Francia e la testa a Tel-Aviv.

 

MA NON TUTTI GLI “ALTRI”

l’acuto Jean-Noël Barrot s’impiccia di Israele (che già fa tanto per sputtanarsi), ma rimane un moderato: cioè non rompe le balle a tutti. Per esempio sulla carneficina di Gaza è stato in religioso silenzio, perchè il silenzio è d’oro e l’oro è meno tracciabile.

 

NON PENSAR MALE

Uno non vuole pensare male, però come è possibile che un ministro si prenda la briga di voler cacciare dall’ONU una persona che ha reso pubbliche le pesanti violazioni dei Diritti Umani da parte di Israele.

Mi chiedo:

perchè Jean-Noël Barrot non ha confutato quanto scritto dalla Albanese?

Perchè Jean-Noël Barrot non ha contestato il numero di palestinesi assassinati?

Perchè Jean-Noël Barrot non ricorda dei mandati di cattura della Corte Penale Internazionale?

 

SPIEGAZIONE

Semplice, l’acuto Jean-Noël Barrot appartiene ad una delle categorie ( oltre_argo16):

  1. politici comprati da Israele
  2. politici ricattati da Israele
  3. politici con doppia cittadinanza
  4. politici minacciati da Israele
  5. politici assassinati da Israele
  6. opportunisti per Israele

a lui la scelta, a noi lo sdegno.

 

 


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.https://www.france24.com/fr/france/20240922-l-ascension-fulgurante-pour-jean-no%C3%ABl-barrot-nouveau-ministre-des-affaires-%C3%A9trang%C3%A8res

 

 

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