
IMPRESSIONE

GLI INNOCENTI

SPESE VOLUTTUARIE


TASSA OCCULTA
- abbassare il reddito a causa delle spese legali
- indeducibilità che diventa una tassa occulta
A questo punto diventa evidente che per il legislatore andare in tribunale da imputato è già una colpa certa che deve essere espiata con un bel salasso, oppure c’è qualcosa che ancora sfugge…

CONFLITTO DI INTERESSE
Se uno viene eletto al Parlamento ci si immagina che egli possa migliorare le condizioni dei concittadini, altrimenti tanto varrebbe eleggerlo, e fin qui siamo tutti d’accordo.
Ora, il fatto che gli innocenti vengano salassati per poi sentirsi dire: “grazie, tutto a posto può andare” dovrebbe far ribrezzo e un vero paladino dei cittadini dovrebbe gridare allo scandalo e preparare una bella legge che ponga fine a questo scempio.
Magari.
Questa è un’ipotesi e quindi facciamo finta che sia vera. Seguitemi.
Con la non detraibilità delle spese legali è possibile che un avvocato faccia del “nero”, e non dovrebbe stupire perchè se il sospetto vale per il piastrellista o il tassista allora deve valere per tutti, avvocati inclusi.
Siccome al Parlamento la maggioranza delle professioni è quella di avvocato (in blu nel grafico) diventa probabile che questo folto gruppo, transpartitico, mantenga l’esclusione della detraibilità per ovvie “ragioni”. Detto con altre parole il cittadino non ha alcun interesse a pretendere la fattura perchè tanto non la potrebbe scaricare.

É fantascienza? Non lo so, però chissà perchè molti legali sono “nullatenenti” ed abitano in case intestate a qualche famigliare e sul conto corrente pochi spiccioli, ma quel che è peggio è che un parlamentari-avvocati NON hanno intenzione di risolvere questo danno ai cittadini con un giusto rimborso o detrazione. Eppure siamo pieni di detrazioni: per la palestra, per i corsi di mandarino, ecc.: non sembra un po’ strano?
C’É ANCHE IL PEGGIO
- dotarsi di SPID
- collegarsi al sito https://lsg.giustizia.it
- cercare la pagina destinata alla raccolta delle domande di rimborso
- la domanda va presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo all’assoluzione
- scansionare e caricare la sentenza
- scansionare e caricare l’atto di esercizio dell’azione penale
- scansionare e caricare Certificato di passaggio in giudicato (da richiedere alla Cancelleria del Tribunale, con marca da 8€)
- scansionare e caricare le fatture dei legali incaricati (non i proforma)
- scansionare e caricare i bonifici (niente prestiti: il conto che bonifica deve essere lo stesso del richiedente)
- scansionare e caricare le quietanza degli avvocati (non basta aver pagato col bonifico)
- scansionare e caricare Atto di nomina degli avvocati
- scansionare e caricare il Parere di congruità del Consiglio dell’Ordine (va richiesto all’Ordine però bisogna pagare il 3% dell’importo per il quale si richiede la conguità)
- Dichiarazione dei redditi
- l’importo massimo è di 10.500.00 € a condizione che;
- il fondo abbia ancora liquidità
- avere un punteggio sufficiente in graduatoria
Quindi ricapitoliamo: dopo aver speso 50.000€ il malcapitato potrebbe invece riceverne 10.000 perchè il 50.000 non erano “congrui” (peccato che li abbia comunque pagati i 50.000€), tuttavia per una di quelle strane coincidenze astrali, il fondo di dotazione sarà esaurito e quindi la domanda sarà persa (perchè non si potrà più ripresentare l’anno successivo).
Non so voi, ma io avverto una leggera presa per i fondelli perchè è evidente che si è trattato di una norma “di facciata” in quanto il problema sostanzialmente rimane: chi ha speso i soldi non li vedrà mai più. Comunque non dovrebbe stupire perchè è una norma nata dal 5 Stelle che già si erano fatti notare per la coerenza sui vaccini pediatrici (prima via tutti i vaccini poi votarono la Lorenzi per dare 12 vaccini ai bamnini).

CONCLUDENDO
Il Governo “Conte II” ha introdotto una legge inutile, se non offensiva, (la legge 178/2020), ma almeno il problema è flebilmente emerso, non risolto, ma emerso.
Sull’altro versante, quello della sponda “destra” nemmeno un accenno al rimborso e quando Nordio sbandierava la riformetta con la “separazione delle carriere”, diventava evidente che il referendum era per altri scopi e mai per il cittadino, in particolare quando aveva subìto una “ingiustizia dalla Giustizia”.
Proprio con il “referendun sulla Giustizia” il Governo Meloni ha mostrato tutta la sua falsità perchè ha ignorato un problema cogente, che tormenta l’esistenza a diversi cittadini perchè tocca il piano economico, cioè quel piano che serve per pagare le bollette e mettere il pane in tavola.
Ovviamente per “lui” la tavola è sempre imbandita e quindi poco importa: mi riferivo a Mattarella, al secolo Presidente delle Repubblica (Italiana?).

Il cittadino è solo, lo sapevamo, perchè dei parlamentari, falsi, sono stati capaci di fregarsene dei cittadini, ma non è la prima volta, e quel che è peggio è gli molti elettori voteranno ancora gli stessi simboli segno che “chi è cagion del suo mal pianga sé stesso“, ma ricordiamoci che senza Giustizia non ci potrà essere Pace.
Basta saperlo.

