Chat Control ed il risciacquo orale

Lavarsi i denti con frequenza è certamente una buona pratica ed è normale che durante il lavaggio vi sia una maggiore produzione di saliva a seguito dello stimolo delle ghiandole salivari. É una condizione normale che si risolve con sciacquando e sputando, ma da oggi possiamo evitare di sputare nel lavandino: ecco qualche idea (o spunto).

L’IDEONA

L’aria di Bruxelles e Strasburgo è molto stimolante, tanto stimolante che una sera una allegra combriccola di europarlamentari decise di dare maggior vigore all’Unione Europea.

Erano già trascorsi mesi dal gran successo del tappo “con le bretelle” ed il pubblico europeo si stava quasi annoiando, quando a qualcuno venne in mente:

“facciamo qualcosa per controllare le chat della gente, per evitare che scrivano cose «sovranistiche»!”.

L’idea a molti piacque subito e prontamente allestirono un testo da far votare in Parlamento europeo, però non potendo dichiarare che volevano controllare tutte le chat (pareva brutto) allora scrissero che l’intento era quello di combattere la violenza sui minori e la pedofilia. A questo punto tutti “dovevano” essere d’accordo.

coloni sionisti cacciano i residenti palestinesi. Silenzio, tutto va bene.

‘STI PEDOFILI VIOLENTI…

Non capisco: se volevano davvero contrastare i pedofili non bastava farsi dare una mano dall’Iran senza star lì a fare leggi sopra ad altre leggi?

 

ovviamente il “terrorismo” è solo quello palestinese.

 

COME FUNZIONA “CHAT CONTROL”?

Tutti i sistemi di messaggistica (Telegram, Whatsapp, ecc.) utilizzano dei server (grossi computer) dove vengono memorizzati i messaggi.

Molti operatori (Telegram, Whatsapp, ecc.) sostengono che i loro messaggi siano sicuri perchè sono crittografati, il che è vero però è come sostenere che la propria Fiat Punto è più potente solo perchè gli ho appiccicato l’adesivo “Abarth” sul portellone posteriore.

Detta in modo diverso i messaggi sono effettivamente crittografati, ma solo per chi “ascolta” il wifi o intercetta la fibra ottica. Oggi questa tecnologia (chiamata “man-in-the-middle”) non la si usa più: si va direttamente alla “fonte”, cioè sullo smartphone o sul server con tanti saluti alla crittografia. (Però al pubblico si dice che è tutto molto “sicuro”, come il classico imbonitore: “venghino siori, venghino siori!“).

Torniamo al meccanismo di controllo per Chat Control. L’operatore dovrà leggere tutti i messaggi e tramite un “algoritmo” (molto probabilmente “Made in Israel”) dovrà  cercare di capire se qualche messaggio sia illegale, ed in tal caso dovrà darne comunicazione alle Autorità.

Attualmente questo meccanismo di controllo esiste già, ma opera a livello puntuale su precisi (più o meno) account ovvero su richiesta precisa della magistratura. Con Chat Control il controllo avviene in maniera globale, non solo per gli account sospetti.

giunzioni per cavo sottomarino del XIX secolo

 

ACCESSO TOTALE

Per eseguire il controllo in modo “preciso” il provider (Telegram, Whatsapp, ecc.)  dovrà allestire appositi archivi dove “profilare” i diversi utenti in base a quanto scrivono in chat. Mi spiego meglio: per poter dare l’allarme della presenza di un “pedofilo violento” non basta che siano intercettate le singole parole o frasi, ma che sia ricreato il contesto, ovvero l’insieme delle frasi  che il presunto pedofilo scrive.

Esiste poi il rischio di allargare a piacimento il tipo di “account sospetto”, per esempio a qualcuno potrebbe piacere individuare i contrari ai sieri genici, oppure le persone contrarie al genocidio palestinese. Chi può garantire il tipo di “filtro” che verrà utilizzato? Sapere cosa è lecito o sospetto è un diritto dei cittadini, ma la questione peggiore è che questi filtri dovrebbero essere resi pubblici ed invece rimarranno noto solo agli “operatori” (polizie incluse).

Se è vero che la Legge non ammette ignoranza deve essere altrettanto vero che la Legge deve essere chiara e cristallina per tutti, altrimenti è una truffa (fosse l’unica…), in altre parole devo sapere che se scrivo “questa Panda 4X4 è una bomba” rischio di avere una perquisizione della Digos.

 

SOSTENITORI DI “CHAT CONTROL”

La “storia” del chat-control interessa diversi partiti, segno evidente che si tratta di una operazione di una lobby “seria”, apartitica. Ecco i nomi ed i raggruppamenti così quando ci sarà da votare sapremo dove NON dare il voto.

Partito Democratico

Già il nome è una “truffa”, comunque in ordine alfabetico c’è la Annunziata già censuratrice di Sabina Guzzanti. Poi il Benifei è quello contento di aver messo in difficoltà chi possedeva una casa “da poveri cristi”. Su Bonaccini stendiamo un velo con i colori dell’inutilità. La Picierno è già famosa per il suo impegno a favore di “Bibi il Genocida”. Chissà se Ruotolo ha capito i rischi di questo provvedimento, chi lo sa.

Lucia ANNUNZIATA
Brando BENIFEI
Stefano BONACCINI
Camilla LAURETI
Giuseppe LUPO
Pierfrancesco MARAN
Alessandra MORETTI
Pina PICIERNO
Matteo RICCI
Sandro RUOTOLO
Marco TARQUINIO
Irene TINAGLI
Nicola ZINGARETTI
Georgia TRAMACERE

 

Forza Italia

Abbiamo Caterina Chinnici cioè la figlia di Rocco (Chinnici) ovvero di uno assassinato dalla mafia. E la figlia che fa? Entra in un partito con chiari inizi “mafiosi”. Questo è un cristallino esempio di coerenza.

C’è anche Flavio Tosi ex Lega, poi migrato verso migliori (e stabili) sedili, cioè Forza Italia.

Caterina CHINNICI
Salvatore DE MEO
Marco FALCONE
Fulvio MARTUSCIELLO
Giusi PRINCI
Massimiliano SALINI
Flavio TOSI

 

Fratelli d’Italia

I sostenitori di “Chat Control” che appartengono a Fratelli d’Italia sono nomi meno “evidenti” e che non hanno esposto al pubblico la loro scelta.

Stefano CAVEDAGNA
Chiara GEMMA
Mario MANTOVANI
Giuseppe MILAZZO
Nicola PROCACCINI
Ruggero RAZZA
Antonella SBERNA
Marco SQUARTA
Francesco VENTOLA

 

Lega

Non poteva mancare qualche leghista di bocca buona pronto a votare qualsiasi cavolata.

Aldo PATRICIELLO
Raffaele STANCANELLI

 

Alleanza Verdi e Sinistra

In AVS c’è la Salis, che non sopporta le dittature, ma quelle degli altri, mica le sue. C’è anche il Mimmo Lucano, un ex sindaco appassionato di immigrati.

Mimmo LUCANO
Ilaria SALIS

LE RAGIONI

Più o meno tutti i sostenitori del “Chat-Control” sostengono che l’obiettivo è la sicurezza dei minori, ma tale “giustificazione” è una operazione contro il Popolo ed i minori sono solo una miserabile scusa.

Prima di tutto i minori sono vittime di una società senza modelli, posto che, per esempio, fare l’influencer da 50.000€ per post NON possa essere un modello di vita e lavoro. Su questo aspetto il silenzio è “assordante”.

La seconda ragione sta nel controllo degli “orientamenti” del cittadino: in questa maniera, incrociando i dati biometrici, si è in grado di accusare qualsiasi dissidente del reato di sedizione: questo è l’obiettivo reale di questa proposta “Chat-Control”.

Un primo assaggio di questo tipo di controllo l’abbiamo già visto con la gestione Covid e chissà quante altre  sorprese hanno in serbo per il Popolo.

Insomma noi paghiamo questi personaggi per stare un po’ meglio e loro ci vogliono togliere anche per fazzoletto di libertà che ci è rimasto. É ora di finirla.

 

CONCLUSIONE

Il Popolo vota delle persone le quali fanno azioni contro il popolo dichiarando (se hanno voglia di dichiarare) che fanno tutto questo per il popolo. Il Popolo paga stipendi profumatissimi a questi personaggi ed in cambio riceve una bella “pugnalata”, stiano tranquilli lorsignori che ce ne ricorderemo.

Comunque è importante lavarsi i denti, ma ricordiamoci di sciacquare il cavo orale sputando energicamente e l’energia necessaria ora sappiamo da dove prenderla e dove orientare il getto (metaforicamente come sempre).


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Tutti pazzi per AIPAC?


.https://it.euronews.com/next/2025/09/05/chat-control-unione-europea-divisa-sulla-proposta-contro-gli-abusi-su-minori-online

.https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52022PC0209

 

 

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