Argo-16, le stragi ed Israele – terza parte

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POLITICI COMPRATI

Il mestiere di politico negli Stati Uniti è pesante, usurante e mal pagato, e di questa sofferenza ne è a conoscenza Israele il quale da tempo si è organizzato per alleviare i dolori dei parlamentari a stelle e strisce.

Per esempio quando Israele vuole rendere felice un legislatore americano, gli invierà un “cesto augurale” intestato “AIPAC”: il Congresso americano è infatti pieno zeppo di politici “col cesto AIPAC”.

Cosa contiene il “cesto AIPAC”? Niente torrone, niente mostrarda, ma tanti bei dollari che il contribuente americano ha inizialmente versato nelle casse USA, ma che poi per chissà quale “magheggio”, sono finiti in Israele.

Per esempio Tom Cotton nel cesto ha trovato 237.077 USD, ed eccolo gioire:

Per Lindsey Graham la felicità è indescrivibile quando riceve un cesto da 1.000.580 USD:

Anche Marc Rubio non scherza: per lui un bel cestone da 1.013.563 USD (2023).

Mediamente nel 2023 un deputato “affiliato” ha ricevuto 196.803 USD, mentre per un senatore la media (sempre degli “affiliati”) era di 482.716 USD.

Il parlamentare che ha ricevuto di più è stato: Adam Schiff, eletto in California per la Camera, il quale ha percepito 5.860.966 USD (nel 2023).

Quanto a Trump, non è nota la cifra di “ingaggio”, forse favorisce Israele “a gratis”, magari per per fare contento il ramo sionista della famiglia ovvero il genero Kushner.

In Italia la situazione è diversa: siccome l’Italia vale molto meno degli USA allora niente cestino augurale pieno di dollari (del contribuente), ma semplice promessa di aver salva la vita più qualche “gentile cadeau” (leggasi lauti compensi per conferenze, saggi, ecc.).

In ogni modo vale lo schema dei “6 tipi di politici per Israele”:

  1. politici comprati da Israele
  2. politici ricattati da Israele
  3. politici con doppia cittadinanza
  4. politici minacciati da Israele
  5. politici assassinati da Israele
  6. opportunisti per Israele

Per esempio Aldo Moro passò dal livello 4 al livello 5, mentre per Francesco Cossiga il livello assegnato fu il “sesto”. Infatti nel proporre una legge a favore della doppia cittadinanza itali-israeliana, egli ebbe a dire:

«È essenziale. Senza Israele siamo più poveri, siamo privi di un riferimento di cui non possiamo e non vogliamo fare a meno. Siamo carenti di una parte di noi» [stf/ag16/kos/p2]

Questo ci aiuta a capire perché Aldo Moro, minacciato da Henry Kissinger, fu “lasciato morire” per omissione a cominciare da Cossiga ed Andreotti. Tutto torna.

 

POLITICI AMMAESTRATI

Che i politici italici siano oggi, come ieri, minacciati da Israele, dovrebbe essere evidente: basterebbe scorrere le loro dichiarazioni durante l’occupazione della Striscia di Gaza a seguito del 7 ottobre 2023.

A tutt’oggi (2025) non esistono prove delle minacce o delle “gratifiche” israeliane, tuttavia se si considerano i comportamenti e le dichiarazioni dei politici nostrani, non esistono altre possibilità rispetto allo schema “6 tipi di politici” del paragrafo precedente. Forse si potrebbe aggiungere una sola categoria: i miserabili.

Anche davanti a numeri impressionanti di vittime la condanna è sempre e solo per Hamas. Non possiamo tralasciare il fatto che Israele “non poteva non sapere”, visto che controlla minuziosamente anche le telecomunicazioni, ma dobbiamo aggiungere anche i cecchini che sparano sulla folla affamata oppure il bombardamento delle chiese: sono tutti fatti che vanno disapprovati senza “se” e senza “ma”.

Quando qualcuno critica Israele per le sue “disinvolte” rappresaglie, quasi tutti i politici parlano di antisemitismo, non con cognizioni storiche (che non esistono), ma semplicemente per sostenere la narrativa : “Israele ha il diritto di esistere”, fermo restando che allora Gaza esisteva già ai tempi del faraone Tutmosi III, ovvero 1400 anni prima di Cristo. Praticamente molto prima dell’altro ieri:

Per condizionare l’opinione pubblica oggi le stragi non servono più perché i politici, e l’elettorato, rispondono con regolarità agli ordini e nel frattempo il “cartello” dei mass-media mantiene il popolo nella sua comoda letargia.

 

Maurizio Gasparri

(di Fratelli d’Italia)

 

Propone una legge che persegua il reato di antisemitismo, giusto quello. Nel disegno di legge Gasparri egli riesce a scrivere:

una « Guida pratica di lotta contro l’antisemitismo », contenente informazioni sulla legislazione, indicazioni operative e modelli di verbali di denuncia da parte di vittime di atti di antisemitismo, in cui siano accuratamente definiti gli elementi costitutivi dei reati o delle circostanze aggravanti per motivi di antisemitismo.

Questo testo viene “pensato” mentre vengono massacrati oltre 10.000 bambini della Striscia di Gaza e mentre Netanyahu è ricercato dalla Corte Penale dell’Aja. Così per dire.

Elena Donazzan

(della Lega – Salvini premier)

Nella seduta del 17 giugno 2025 all’Europarlamento, questo il suo “intervento”:

Israele ha il coraggio di fare quello che l’Europa non ha il coraggio di fare. Israele ha il coraggio di difendersi. Quando è sotto attacco il 7 di ottobre, non possiamo dimenticare, 1.400 vittime erano civili, bambini, anziani, nelle loro case, ad un concerto. 250 rapiti, di cui 30 bambini.

 

Giulio Terzi di Sant’Agata

(di Forza Italia)

Costui scrive su “X.com”:

La denuncia presentata dal Sudafrica alla Corte Internazionale di Giustizia sul presunto crimine di #GENOCIDIO commesso da Israele contro i Palestinesi implica che Città del Capo debba dimostrare che si tratta di un’operazione scientificamente preordinata e attuata che miri all’eliminazione totale o parziale di un gruppo etnico specifico di cui non si accetta la cultura, la religione, la lingua, come previsto dalla Convenzione per la Prevenzione del Genocidio.

Simone Pillon

(della Lega – Salvini premier)

in un post su “X”, egli è tutto contento perché potrà portare il suo “contributo”:

Buongiorno a tutti dal parlamento di #Israele. Tra pochi minuti prenderò la parola alla Knesset per parlare di pace, di valori e di lotta al terrorismo. Questo splendido Paese merita di poter vivere in pace. #Hamas liberi subito gli ostaggi senza condizioni e la guerra finirà.

 

Andrea Abodi

(del Governo Meloni)

In un momento sobrio ebbe a dire:

Israele fuori dalle competizioni sportive? No, lo sport deve unire, non dividere. Per la Russia è stato un fatto molto più cruento, molto più aggressivo”

Pina Picierno

(del Partito Democratico)

Appartiene alla folta schiera di personaggi di sinistra facenti parte del blocco sionista. Ecco cosa riesce a dire:

L’Europa è con Israele e il suo popolo. La sua lezione di libertà e progresso non sarà spenta dalla violenza e dalla barbarie.

Mai sazia:

Il terrorismo palestinese che nei decenni passati ha mietuto morti nella Capitale da Stefano Gaj Tache’ alle vittime dell’attentato all’aeroporto di Fiumicino viene portato in cattedra in modo osceno

https://www.ilfoglio.it/politica/2024/09/27/news/il-caso-dell-ex-terrorista-palestinese-invitata-alla-sapienza-picierno-pd-un-affronto-alla-storia-della-citta–6984624/

 

Antonio Tajani

(di Forza Italia)

In merito alla Samud Flotilla:

Per chi rifiuterà l’espulsione immediata da Israele, bisognerà attendere il provvedimento dell’autorità giudiziaria che potrebbe richiedere 48 o 72 ore”.

Poi non pago di tanta audacia:

Sempre detto di essere contrari all’ offensiva su Gaza per i rischi che corre la popolazione civile, non certo per difendere Hamas che usa gli ostaggi come scudi umani”

ed infine, a Porta a Porta:

Il diritto internazionale è importante ma fino a un certo punto”.

Andrea Orsini

(di Forza Italia)

 

Lampante:

Onorevoli colleghi, le parole sono importanti, importantissime. Non si è trattato di un genocidio, né di una pulizia etnica. Anzi, ad Israele è doveroso riconoscere di aver tentato di limitare i danni, avvisando la popolazione di evacuare le zone di combattimento…”

Alessia Ambrosi

(di Forza Italia)

A riguardo di Samud Flotilla:

Chi manovra le gesta della #flotilla sta cercando l’incidente: per poi provare a dire che è colpa del governo italiano e di Giorgia #Meloni. Chiaro, no? Una cosa vergognosa, una cosa da irresponsabili!”

 

Giorgia Meloni

(di Friarelli d’Italia)

dopo l’attacco dei droni alla Samud Flotilla:

Vogliono crearci problemi, irresponsabili”

 

Raffaele Speranzon

(di Fratelli d’Italia)

riferendosi agli attivisti della Flotilla:

sono andati per un mese in crociera nel Mediterraneo”

 

 

LIBERATORI, CHI?

Il 25 aprile in Italia si festeggia la Liberazione con tanto di gonfaloni gonfi di medaglie e fanfara. Fermo restando il rispetto per chi ha creduto davvero ad una rinascita di questo Paese (che nacque comunque massonico più che savoiardo), sarebbe opportuno fare una piccola riflessione.

Nel 1945 l’Italia viene liberata dalle truppe germaniche mentre gli americani avevano completato l’avanzata lungo lo stivale.

I tedeschi si ritirano, però subiscono imboscate che puntualmente “ripagano” con altrettante rappresaglie sulla popolazione non avendo di fronte un vero esercito con cui combattere. Sarebbe bastata l’antica regola “nemico che fugge ponti d’oro”, ma a nessuno venne in mente.

In ogni modo la triste conta delle stragi germaniche, e fasciste, in Italia può essere così riassunta:

LUOGO

DATA

VITTIME

Strage di Marzabotto / Monte Sole

29 settembre-5 ottobre 1944

775

Eccidio di Sant’Anna di Stazzema

12/08/1944

560

Eccidio delle Fosse Ardeatine

24/03/1944

335

Eccidio di Lippa di Elsane

30/04/1944

269

Eccidio del Padule di Fucecchio

23/08/1944

174

Strage di Cavriglia

04/07/1944

173

Eccidio di Vinca

24/08/1944

162

Eccidio di San Terenzo Monti

17-19 agosto 1944

159

Eccidio di Pisino

04/10/1943

157

Strage delle Fosse del Frigido

16/09/1944

149

Eccidio di Civitella

29/06/1944

146

Eccidio di Castello di Godego

29/04/1945

135

Strage di Monchio, Susano e Costrignano

18/03/1944

130

Eccidio di Pietransieri

12/11/1943

125

Strage di Monte di Nese

13/04/1945

118

Eccidio di Vallucciole

13/04/1944

107

Strage della Benedicta

6-7 aprile 1944

97

Quattro giornate di Napoli

1º ottobre 1943

93

Strage di Acerra

1-3 ottobre 1943

84

Eccidio del bivio di Tissano

11/09/1943

84

Strage di Niccioleta

13-14 giugno 1944

77

Strage di Monte di Nese

13/04/1945

73

Eccidio di Opicina

03/04/1944

71

Eccidio di Birchinia

16-18 maggio 1944

70

Strage di Grugliasco e Collegno

30/04/1945

67

Eccidio di Cibeno

12/07/1944

67

Eccidio delle Fosse del Natisone

dopo l’8 settembre 1943

66

Eccidio di Ronchidoso

28-30 settembre 1944

66

Eccidio di Tavolicci

22/07/1944

64

Strage di San Polo

14/07/1944

63

Strage di Pedescala

30 aprile-2 maggio 1945

63

Eccidio di Bergiola Foscalina

16/09/1944

61

Strage di Forno

13/06/1944

60

Strage del Turchino

19/05/1944

59

Eccidio di Capolapiaggia

24/06/1944

59

Eccidio di Civitella

29/06/1944

59

Eccidio di Cresini

07/10/1943

58

Eccidio di Madonna dell’Albero

27/11/1944

56

Eccidio di Guardistallo

29/06/1944

55

Eccidio di Bellona

07/10/1943

54

Eccidi di San Ruffillo

10/02/1945

53

Eccidio di Giaveno

29/11/1944

52

Strage di Cumiana

03/04/1944

51

Eccidio di Massarosa

11/08/1944

51

Eccidio di Avasinis

02/05/1945

51

Eccidio di via Ghega

23/04/1944

51

TOTALE

5609

Oltre 5600 civili italiano sono stati uccisi perché l’occupante, essendo un criminale, eliminava a “spron battuto”.

Ora passiamo ai “liberatori”.

Gli americani, per non sbagliare, bombardavano sia infrastrutture e sia i civili. Fermo restando che mai gli italiani avevano attaccato gli USA (e quindi perché gli USA dovevano bombardare gli italiani?), abbiamo avuto ripetute stragi di abitanti, bambini inclusi. Si calcola che il numero delle vittime civili da parte degli USA siano state oltre 60.000 persone.

Tutto nella norma: lo dice Walter Veltroni. L’ex primo cittadino della capitale, nel 25 aprile del 2025, ha descritto le terribili consegue causate dal nazifascismo e dalla Seconda Guerra Mondiale, menzionando anche i bombardamenti che subì la città di Vicenza, ricordando poi

quanto sia alto il prezzo pagato per la libertà e la democrazia”.

È un fuori classe, nel senso che è meglio tenerlo in corridoio.

Passiamo ora alla matematica e calcoliamo il rapporto di infamia, è facile:

\Large \frac{omicidi_{americani}}{omicidi_{germanici}}=\frac{60000}{5609}=10697 volte

in sostanza i liberatori sono oltre 10 volte più infami dell’esercito germanico.

Sarebbe come se in un incendio ci fossero più vittime causate dai pompieri che dalle fiamme.

Il “rapporto di infamia” dovrebbe essere dirimente nelle discussioni tra “liberazione” ed occupazione perchè prescinde dalle preferenze politiche in quanto basato su numeri.

Ci sarebbe anche da ricordare, certamente meno importante delle vite distrutte, anche la distruzione dell’Abbazia Benedettina di Montecassino eretta nel 529 da San Benedetto.

In vita San Benedetto predisse che quell’abbazia sarebbe stata distrutta per quattro volte. Le prime tre volte furono: nel 577 i Longobardi, nel 883 da Saraceni e nel 1349 da un terremoto. La quarta volta fu l’esercito americano, forse per non sfigurare dinanzi a Longobardi e Saraceni.

In realtà gli americani la rasero al suolo per dare un segnale “distruttivo” alla popolazione pur sapendo che all’interno della struttura non vi erano soldati tedeschi e nemmeno nelle vicinanze: la Wehrmacht aveva segnalato la zona con le apposite bandiere, tra le quali quella rossa, proprio per indicare che si trattava di una zona “franca”. Nel frattempo le opere d’arte erano già state portate in salvo dalle truppe tedesche al comando del Cap. Maximilian Becker e del Ten.Col. Julius Schlegel. Se oggi queste opere d’arte le possiamo nuovamente ammirare è grazie a loro.

L’Italia non è stata liberata, ma è stata occupata, semmai, per la seconda volta e da un nemico ben peggiore del precedente teutonico.

In pratica, se libero un uccello da una trappola del bracconiere significa che lo lascio volare libero nel cielo. Se invece prendo il povero volatile e lo metto in un’altra gabbia ho:

  1. illuso l’uccello
  2. fregato il bracconiere

Una volta compreso che si tratta di “occupazione”, rimarrebbe da comprenderne “il livello”.

Quanto fosse pesante l’occupazione americana lo si può desumere dalla nota “29 luglio 1945” inviata dal Ten.Col. Renato De Francesco, il quale chiede un incontro con i “servizi” italiani al fine di:

definire un orientamento circa la possibile struttura del nostro servizio nel futuro, al fine di poter salvaguardare, anche attraverso le trasformazioni organizzazione imposteci dagli alleati, la nostra organizzazione. Prego mantenere sull’argomento la massima riservatezza” [stf/ag16/2/p177]

in precedenza, il 27 luglio 1945, in un altra nota aveva definito il “perimetro” dei servizi, è agghiacciante:

attività permessa dagli Alleati, attività non permessa o tollerata, attività vietata”. [stf/ag16/2/p178]

Limitare o vincolare l’ambito operativo dei “servizi” significa, nei fatti, privare l’Italia della sua autonomia politica, sia interna che estera e ridurla a “serva del Mediterraneo”.

Le limitazioni sui servizi si ripercuotono successivamente anche sul piano industriale: quando, per esempio, Enrico Mattei volle affrancarsi dal giogo del petrolio finì male, oppure quando Adriano Olivetti si muoveva da gigante nell’informatica mondiale anche lui finì male. Sono certamente ipotesi, ma quando si ha a che fare con i servizi bisogna sempre “unire i puntini” e i puntini sono ”abbondanti”.

Se poi i “liberatori” provocano la strage del Cermis i nostri “alleati-liberatori” ci fanno una bella pernacchia, segno che “signori si nasce”, solo che loro sono nati dal verso sbagliato.

(fine della terza parte)


Argo-16, le stragi ed Israele – prima parte

Argo-16, le stragi ed Israele – seconda parte

Argo-16, le stragi ed Israele – terza parte

Argo-16, le stragi ed Israele – quarta parte

 

 

 

 

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