Ultimamente in casa Delrio gli specchi vengono oscurati.

Triste a dirlo, ma ultimamente il grazioso Graziano pare che abbia preso l’abitudine di sputare sul primo specchio che gli capita a tiro (di sputo). Peccato che questo malvezzo lo colga anche subito dopo il pranzo. Una volta addirittura sputò con ancora l’ultimo boccone di trofie al pesto e non fu una bella immagine, per fortuna passava colà il Santo Scottex il quale vi pose immediato rimedio.
Egli, Delrio, come essere umano e parlamentare sente il dovere civile di sostenere gli esseri umani per dare serenità al mondo, ma purtroppo, e questo è il suo cruccio, egli si sente impotente o incapace arrivando a non poter sopportare più la propria faccia sullo specchio.

Per esempio, il grazioso Graziano si sentiva incapace di alleviare le sofferenze che provava un colono (sionista) mentre doveva percuotere vigorosamente un vecchio palestinese.
E ancora, il grazioso Graziano provava un gran dolore allorquando veniva rasa al suolo una scuola elementare palestinese: egli sapeva quanta fatica costasse manovrare la ruspa per abbattere i muri, mentre i bambini (palestinesi) piangevano dirotto.
Va invece riconosciuto al grazioso Graziano il suo impegno per il DDL che condanna l’antisionismo. “Ora finalmente” – diceva ai pochi intimi – “ora finalmente chi condanna Israele, anche sull’espianto organi, sarà duramente punito perchè questo è terrorismo“.
Il grazioso Graziano aveva capito che è terrorismo colui che “crea terrore“: infatti a furia di parlar male di Israele, molti cominciavano ad avere paura dei sionisti, la stessa paura la provavano anche i carabinieri in missione per l’ONU, specie quando venivano messi a terra con il mitra spianato contro.

Insomma chi critica Israele alimenta il terrore ed è quindi un terrorista.
Nel DDL che porta la sua (e di altri) firma, c’era stata inizialmente un articolo che prevedeva per i denigratori di Israele la carcerazione a Guantanamo, poi in commissione si decise che andava bene qualsiasi altro carcere , tanto in un posto o nell’altro, il trattamento “torturale” era comunque garantito.

CORRIE E LA RUSPA
A proposito di ruspa, chissà come sarebbe stato il grazioso Graziano, quando un escavatore, anni orsono, dovette abbattere una attivista. Fu quando nel 2003 Rachel Corrie (che oggi chiamerebbero una “pro-pal“) – mentre protestava per l’abbattimento di una casa (palestinese) – venne schiacciata dalla ruspa. L’attivista morì, ma il peggio lo subì la benna della ruspa la quale si sporcò di sangue e non vi dico la difficoltà a rimuoverlo.


MA DICO IO
Delrio, ma dico io, saresti di sinistra, del partito che una volta era degli operai.
Delrio, ma dico io, lo stipendio che ricevi è versato dalle casse dello Stato Italiano.
Delrio, ma dico io, possibile che ti devi preoccupare dei sionisti e fregartene delle urla di cade da una impalcatura?
Delrio, ma dico io, in tutta la carriera mai un provvedimento a favore del lavoro precario o “assassino”.
Adesso dico al PD: ma che lo tenete a fare uno come Delrio? Gli piace tanto Israele? Si faccia eleggere alla knesset e lasci il posto ad uno che si preoccupi davvero di questo “povero” Paese. Datevi una “mossa”, grazie.
