Premesso che la violenza, in ogni forma, è sempre sbagliata, ripeto, sbagliata, detto questo provo a fare qualche ragionamento su quanto accaduto a Torino il 31.01.2026
Mi posso permettere di fare questo breve ragionamento perchè ho a disposizione una dozzina di neuroni che si sono testè liberati e non è bene che facciano i pelandroni.
I FATTI
Un centro sociale di Torino (Askatasuna) occupa un edificio abusivamente.
L’edificio occupato è inutilizzato, abbandonato.
All’interno del centro sociale non ci sono violenze su minori e nemmeno massacri.
La polizia sgombera il locale occupato abusivamente.
Gli attivisti del centro sociale protestano, ma nessuno li ascolta.
Gli attivisti del centro sociale manifestano con veemenza causando feriti tra le parti.
RETRO-FATTI
La polizia, da tempo, fa ampio uso di agenti provocatori. Su questa affermazione c’è poco da stupirsi perchè ci sono innumerevoli foto e filmati.
L’uso di agenti infiltrati è una tecnica per esasperare il confronto. Uno dei maggiori propugnatori era Cossiga:
Se vuoi rendere innocue le proteste, devi infiltrale con gruppi violenti che spacchino tutto per dare poi la colpa ai manifestanti politici.
e se lo diceva “lui”…


LA DEMOCRAZIA É…
Prima di tutto è importante riconoscere il ruolo dell’ignoranza rispetto alla cattiveria.
Andiamo oltre.
Le persone per stare insieme devono essere “legate“, unite e non separate a compartimenti stagni.
Creare dei “recinti” di leccaculisti da una parte è riottosi dall’altra NON è democrazia.
La democrazia non è la dittatura della maggioranza (di turno), ma l’ascolto attento e fattivo di chi la pensa al contrario, specie se minoranza.
Se dei giovani non vogliono rincoglionirsi in discoteca o al centro commerciale, costoro vanno aiutati ad avere il loro spazio e non cacciati dovunque.
Qualcuno dirà che i ragazzi potrebbero andare in affitto. è la tipica frase cretina: in questo Paese gli stipendi bastano appena per affitto di periferia, figuriamoci avere un capannone.
La democrazia si rafforza con la protesta, e non ha nulla da temere dalle istanze dei giovani: in fin dei conti il mondo di domani sarà loro e non di gente che è entrata in Parlamento quando Gigi Riva tirava le “cannonate”.
Per qualche politico le aggressioni di Torino sono un attentato allo Stato. Picchiare è sempre sbagliato, però anche lasciare un malato per terra è “attentato contro lo Stato”, a meno che lo Stato sia qualcos’altro…

ESEMPIO ELVETICO
Nella Confederazione Elvetica ci sono 26 Cantoni: alcuni ricchi altri di meno. Il loro concetto di democrazia consente al Cantone meno “abbiente” di avere voce in capitolo e a vedere accolte parte delle sue istanze. Una volta sentii dire: “se non tuteliamo i gruppi più deboli, tutta la Confederazione crolla“. Lo stesso concetto dovrebbe valere anche per gli italiani, eppure, non è un concetto difficile da capire. Purtroppo gli stronzi odiano chi non “possiede” e amano gli strafottenti.

NOI NO
In Italia, Paese che diede i natali al Fascismo, esiste solo la tutela delle elites, i “patrizi”. Tutti gli altro possono andare a quel Paese (oppure emigrare, cosa che molti in effetti fanno).
In Italia il Fascismo è sempre vivo, non è mai andato in soffitta, è rimasto nelle teste del “potere” perchè il Popolo era troppo impegnato a tifare per la Juve o il Milan o a comprare a rate la televisione.

FORTI SOSPETTI
I filmati del pestaggio dei due agenti sono impressionanti. Infatti gli agenti sono stati dimessi dall’ospedale in meno di 48 ore. Per fare un confronto, Federico Aldrovandi in ospedale non è nemmeno entrato: infatti era già morto, ma non erano stati quelli di Askatasuna, bensì agenti un po’ veementi.
Nel video del pestaggio di uno degli agenti, si nota che i colpi sono “calibrati” e mai nelle parti “vitali”. Mettiamola diversamente: se uno voleva fare una messinscena avrebbe girato le scene proprio allo stesso modo.
Fateci caso: nessuna frattura e nessuna sutura, e credetemi, in casi del genere sono le prime cosa che succedono.


BALLONARI
Forse l’aggressione agli agenti è una balla, e la qual cosa non deve stupirci: il Governo continua a dire che tutto va bene, che poi con l’aumento in busta paga di 3 euro ci scappa anche il week-end a Cortina per le Olimpiadi.
Quindi, se mi prendono per il culo per il reddito (che è evidente), figuriamoci per le operazioni “coperte”.


OVVIA SOLUZIONE
Adesso i neofasci (fasci a loro insaputa) vorranno limitare le manifestazioni. Qualcuno paventa delle cauzioni oppure incatenare preventivamente i manifestanti.
In ogni modo si vorrà dire che i Paese è felice e che una masnada di nipotini di brigatisti vuole turbare l’ordine democratico.

In realtà siamo in dittatura, morbida, subdola e permettetemi: almeno durante il ventennio dall’altra parte c’era Mussolini, mentre noi, per esempio, dobbiamo accontentarci di personaggi come questi:


